SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Agostini è vicino agli imprenditori balneari? A noi non servono le parole, ma i fatti: e questi parlano di un aumento del 10% dei canoni demaniali operato, autonomamente, dalla Regione Marche, in aggiunta a quelli decisi a livello centrale»: è duro il commento di Giuseppe Ricci, presidente nazionale dell’Itb Italia, l’associazione di categoria aderente a Federturismo Confindustria, critica il vice presidente della Regione, nonché assessore regionale al Turismo, circa le recenti dichiarazioni di sostegno e solidarietà verso il settore balneare, con tanto di annunciato tavolo di concertazione.

A tal proposito l’Itb ha convocato, per il prossimo mercoledì 23 gennaio, alle ore 10, al Palazzo di Confindustria a Roma, in viale Pasteur, un Consiglio Nazionale aperto a tutti gli associati.

«Dobbiamo incontrarci subito, non possiamo aspettare, l’arrivo dell’estate è ormai prossimo – afferma Ricci – e per molti di noi sarà insostenibile, dobbiamo risolvere prima possibile alcune delle questioni più urgenti che potranno garantirci la continuità e il futuro delle nostre imprese turistiche balneari. Dobbiamo incontrarci subito, almeno noi, quelli che credono ancora in un futuro per le nostre attività, almeno quelli che non hanno perso la speranza che ci possa essere un cambio di mentalità politica da parte di chi è stato da noi delegato a governare questo Paese».

«I danni economici non saranno solo per i singoli imprenditori – continua il presidente Itb – ma si estenderanno all’intera economia, arrivando sino al consumatore finale, costretto a pagare il “supercanone sulla tintarella”».

La situazione è tragica, spiega Ricci, per quelle concessioni storiche che hanno visto aumentare il canone del 1200%. «Il governo Berlusconi aveva aumentato i canoni del 300% – conclude – e adesso le rassicurazioni degli esponenti dell’attuale governo stanno miseramente cadendo nel vuoto».

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