LANCIANO – Il primo ha centrato una traversa clamorosa che avrebbe potuto regalare alla Samb l’insperato (a quel punto: era il 90′) pareggio. Il secondo si è visto sventolare in faccia un cartellino rosso che ha lasciato, anche se solo momentaneamente, i suoi compagni di squadra in inferiorità numerica. Il terzo ha fatto peggio di tutti, giocando a mala pena un quarto d’ora, prima di farsi spedire con anticipo sotto la doccia.
Esordi da dimenticare a Lanciano per i neorossoblu Alberto Villa, Luis Maria Alfageme e Leandro Vitiello.
VILLA. L’ex San Marino («sono al 60%») è andato vicino al gol calciando tre punizioni: «Speravo di buttarne dentro almeno una. La traversa è stata una beffa, ma anche sulla prima sono stato sfortunato: senza la deviazione sarebbe andata dentro».
«Torniamo a casa con grande rammarico – conclude Villa – abbiamo dato il massimo, fino alla fine. Un vero peccato non essere riusciti a prendere qualche punto. Non era facile comunque: impossibile giocare su un campo come quello di oggi. Oserei dire vergognoso».
ALFAGEME. Mastica amaro l’argentino: «Non so cosa mi sia successo alla fine: non mi era mai capitato finora di perdere la testa. Ho preso un calcio e poi ho reagito in quel modo. Dovrò saltare la sfida col Pescara? Sono molto dispiaciuto: ci tenevo. Quanto a oggi il campo pesante ci ha condizionato molto. La mia prova? Alla lunga sono calato fisicamente».
VISI. Si parla del gol del Lanciano. Il portiere rossoblu scagiona Galeotti: «Sono cose che capitano e non stiamo qui a stabilire di chi sia la colpa. Me la prendo io. Non ci siamo capiti con Galeotti? Sono stati bravi loro, in più di una circostanza, a mettere il pallone in zone del campo delicate, in modo da metterci in difficoltà. Mi sono arrabbiato, è vero, perché con un pizzico di attenzione in più avremmo evitato di prendere l’1-0. E dopo il vantaggio loro ci siamo un po’ demoralizzati: c’è stata la reazione, ma non è servita».

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