LANCIANO – Come si spiega la sconfitta di Lanciano? Prima di tutto, con il gran regalo di Visi e Galeotti che ha consentito a Pintori di realizzare il gol partita. Poi con la gara non all’altezza, rispetto a Taranto, di Palladini, che in quella occasione trascinò la squadra e ne coprì le lacune. Infine, con la giornata storta di tutti gli uomini offensivi impiegati, ad eccezione di Villa, l’ultimo entrato.

Così, il Lanciano, chiuso in difesa e pronto a ripartire in contropiede in un campo allentatissimo dalla pioggia della mattinata, ha avuto vita facile, e, dopo aver sofferto la sterile reazione rossoblu nella fase centrale del primo tempo, nella ripresa ha stretto tutti i varchi e ha sfiorato due volte il raddoppio. La Samb, con un Olivieri pressoché inesistente, un Alfageme buono per venti minuti e poi scomparso (evidenti la mancanza di tenuta fisica), un Morini stavolta inesistente, si è affidata giusto alla tenuta di Moi in difesa, alla buona prestazione di capitan Tinazzi, alla grinta di Ferrini e alle giocate di Villa (due punizioni di cui una sulla traversa e una fuori di un soffio, più un’espulsione procurata). Troppo poco.

Piccioni probabilmente, fuori casa, dovrà disegnare una squadra più accorta – troppe volte abbiamo visto i tre attaccanti restare troppo alti – e soprattutto dovrà consentire ai nuovi arrivati (ma Alfageme e Vitiello si sono fatti cacciare da pivelli) di amalgamarsi al resto della squadra. Da Lanciano l’unica certezza è che Villa, finalmente, è un bomber degno di questa categoria.

LE PAGELLE

VISI 5,5. Sbaglia sul gol, liscia un pallone nella ripresa, ma nel finale compie due interventi miracolosi.

TINAZZI 6,5. Spiana la corsia destra mostrando una grinta e una generosità encomiabili.

SANTONI 5. Messo a giro dai piccoletti del Lanciano, giornata no.

PALLADINI 5,5. Trotterella senza ritmo. Le condizioni del campo non lo agevolano.

MOI 6. Sbaglia molto poco e salva un paio di volte a Visi battuto.

GALEOTTI 5. Sua l’indecisione principale sul gol lancianese. Non si avvede di avere l’avversario alle spalle.

ALFAGEME 5. Comincia alla grande, poi si spegne. Impiegato anche come centravanti, ma non ci sembra adatto al ruolo. Ha, però, buone capacità tecniche che deve mettere a disposizione della squadra. Espulso per un comportamento totalmente irrazionale.

FERRINI 6. Molto bene nel primo tempo, mentre cala nella ripresa. Ha comunque una marcia in più.

CURIALE 5,5. Lotta con generosità ma non ha palloni giocabili. Discorso inverso rispetto ad Alfageme: impiegato anche come ala destra, ma il suo ruolo naturale è quello del centravanti.

GIORGINO 6. Non fa mancare il suo apporto in fase di grinta e dinamismo.

OLIVIERI 5. Se la società lo vuole vendere occorrerebbe dare più spazio ad altri calciatori. Fa poco per meritarsi una riconferma, comunque, e il pubblico lo becca ancora.

MORINI 5. Lui non ha scusanti, ma in pratica non fa nulla di buono.

VILLA 6,5. Una traversa, un gol sfiorato, una espulsione procurata: un bel biglietto da visita. San Benedetto potrebbe finalmente consacrarlo tra i bomber di caterogia.

VITIELLO 5. Dotato del fisico giusto per il ruolo di mediano, commette però uno sciocco fallo che gli costa l’espulsione.

PICCIONI 5,5. Applaudito dai tifosi dopo l’esperienza in carcere, deve però trovare al più presto un equilibrio tra la vecchia Samb e i nuovi innesti. Doveva sostituire uno spento Alfageme, anziché Curiale.

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