SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo quasi un mese Enrico Piccioni tornerà a sedersi sulla panchina della Samb nel corso di una partita di campionato. L’ultima volta, lo scorso 16 dicembre, a Salerno. Poi l’arresto e i 13 giorni di carcere. In mezzo la splendida vittoria contro il Taranto che i suoi ragazzi gli hanno dedicato alla vigilia di Natale.

A Lanciano l’allenatore sambenedettese riprenderà la corsa verso la salvezza. «Una partita difficilissima» dice in proposito Piccioni. «Sono certo che ci troveremo di fronte un undici che darà ancora di più proprio alla luce del difficile momento a livello societario che sta attraversando. Dovremo essere bravi a non fare prendere entusiasmo ai nostri avversari».

Il motivo? «Perché una vittoria al Biondi potrebbe davvero cambiare il volto al nostro campionato. Significherebbe compiere un passo forse decisivo per abbandonare la zona calda della graduatoria. Ci apprestiamo a inaugurare il rush finale della stagione, speriamo di poterlo fare nel migliore dei modi».

Partita piena di insidie in Abruzzo, peraltro su un terreno in pessime condizioni: «Ma quello vale anche per loro. Si parte alla pari: le difficoltà ci saranno per tutte e due le squadre. Io comunque resto tranquillo: ho ritrovato una squadra in salute, che mi dà garanzie sia sotto il profilo mentale che fisico».

Capitolo Olivieri. Per Piccioni nessun caso. «E’ un giocatore importante per la Samb e, mi prenderete per matto, sono soddisfatto del suo rendimento: si sacrifica di più per la squadra rispetto all’anno scorso. E’ un Olivieri più maturo e completo».

Battiamo sul tasto del mercato, ma l’allenatore rossoblu replica deciso: «Non mi interessa, penso solo al Lanciano».

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