ASCOLI PICENO – Una richiesta formale con fiocchi e controfiocchi quella di Cittadinanzattiva, contro il progetto per la realizzazione della centrale di cogenerazione a ciclo combinato, la Turbogas.

Secondo la lettera formale di Cittadinanzattiva, il “soggetto proponente” – la Sea S.p.a. Società Elettrica di Ascoli – non ha prodotto in maniera soddisfacente la documentazione richiesta dalla legge Regionale n. 7/2004, che prevede che il soggetto debba presentare «una copia dei documenti di cui alle lettere a), b), e c) è resa dal proponente su supporto informatico»; che la documentazione sia corredata da «autocertificazione nella quale il proponente attesta che la suddetta documentazione è la stessa depositata ed inoltrata ai sensi del comma 2»; che il proponente deve produrre dichiarazione della data di pubblicazione sul Bollettino Regionale e su un quotidiano di diffusione regionale; che la proponente deve individuare e comunicare “l’elenco dei comuni interessati».

«Chiediamo che le Autorità dichiarino l’improcedibilità»: Cittadinanzattiva, infatti, contesta le procedure, affermando che il proponente (la Sea S.p.a.) «non ha presentato copia dei documenti su supporto informatico ai comuni; non ha comunicato ai comuni la data e il quotidiano di diffusione regionale sul quale si sarebbe pubblicato l’annuncio; non ha comunicato ai comuni l’elenco dei comuni interessati» e che «a tale carenza non può sostituirsi al proponente la Regione Marche con generica comunicazione».

Secondo l’assemblea territoriale di Ascoli dell’associazione, l’unico punto che sembra essere accertato è «che la società proponente ha autocertificato ai comuni che “la documentazione risulta copia identica a quella presentata in Provincia di Ascoli Piceno per l’avvio del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione a costruire”», richiedendo comunque la verifica dell’autocertificazione resa ai Comuni.

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