TERAMO – Per far fronte all’emergenza rifiuti a Napoli, per tutto il periodo dei 4 mesi di commissariamento, la discarica di Cerratina di Lanciano accoglierà, oltre alla spazzatura proveniente dalle province abruzzesi, anche 4 camion al giorno con ciascuno 25 tonnellate di spazzatura, per un totale di circa 15 mila tonnellate di rifiuti.

Sono questi gli accordi emersi in seguito al consenso dato dal presidente della Regione Abruzzo Ottaviano Del Turco alla riunione con il Presidente del Consiglio dei Ministri e dei presidenti di Regione.

In Abruzzo si producono 2 mila tonnellate di rifiuti al giorno e di conseguenza, secondo il parere dei tecnici, la quantità di spazzatura proveniente dalla Campania non compromette la gestione della discarica di Cerratina, che ha ancora una capienza di 700 mila metri cubi.

Alle inevitabili polemiche e critiche che hanno accompagnato la decisione di Del Turco, si associa anche quella di Riccardo La Morgia, Presidente del Consorzio dei Rifiuti: «La discarica di Cerratina è già campione di solidarietà in quanto accoglie anche i rifiuti di Teramo, Pescara e L’Aquila – ha affermato La Morgia – In diverse occasioni abbiamo poi mostrato solidarietà anche per i rifiuti provenienti da altre regioni, e per cui abbiamo prestato 700 mila metri cubi, privandoci del 40% delle potenzialità della discarica. Chi ha utilizzato il nostro patrimonio non l’ha poi neanche pagato». Il presidente del Consorzio dei Rifiuti si riferisce all’analoga emergenza del 2004 quando la Campania chiese di prelevare 496.250 chili di spazzatura, a cui non è mai seguito il pagamento del servizio.

In Italia 18 regioni si sono rese disponibili ad accogliere parte dei rifiuti campani, mentre il Presidente della Regione Veneto Gianfranco Galan e della Regione Lombardia Roberto Formigoni hanno espresso parere contrario.

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