GROTTAMMARE – Ancora tutto esaurito per una rappresentazione al Teatro delle Energie di Grottammare. La sala ha applaudito la commedia di Pirandello, allestita da Massimo Castri, giovedì 10 gennaio. Gli attori della compagnia di Alta Formazione dell’Emilia Romagna Teatro, tutti giovanissimi, hanno saputo creare una dimensione corale alla recitazione, che si faceva sempre più concitata nello svilupparsi dell’inchiesta.
La vicenda, tratta dalla novella “La signora Frola e il signor Ponza, suo genero”, esplora il concetto di verità presente nella poetica pirandelliana, da “L’Umorismo” a “Uno, nessuno, centomila”.

Durante una festa di carnevale in salotto, un gruppo omogeneo di borghesi è sconvolto dall’incursione dei due singolari personaggi, il signor Ponza e la signora Frola, che espongono due versioni contrastanti intorno alla loro condizione. Il gruppo si muove incessantemente in un’inchiesta crudele alla ricerca di una verità univoca, da contrapporre alla pazzia.

Ma dagli interrogatori singoli e a confronto dei due non emerge la verità tanto sospirata. Nel momento in cui i due personaggi principali agiscono il loro dramma, insieme e separati dal gruppo, il resto degli attori scende in platea, creando un scena metateatrale d’effetto per il ritmo della commedia.

Neanche il personaggio al centro del contenzioso, moglie di Ponza oppure figlia di Frola, riesce a fare luce sui fatti: «Io sono colei che mi si crede». Fra il ritmo corale del gruppo spicca la voce e la risata di Laudisi, unico personaggio che teorizza l’impossibilità di conoscere la verità e per questo si stacca dal gruppo. Perfetti i tempi della recitazione sia per ricreare il senso di superficiale normalità del gruppo che per far scattare la risata ironica del pubblico.

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