SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per Andrea Marinucci (Verdi) se il centrodestra cerca di trasformarsi in paladino dell’ambiente imbocca di filato un vicolo cieco.

Dopo le polemiche a distanza sul progetto di torre all’Agraria, il consigliere comunale afferma che «l’ultima dimostrazione di attaccamento alla questione ecologica per Bruno Gabrielli è stata un’astensione sul voto della mozione sulla riduzione della Co2. Per lui forse il problema del cambiamento climatico resta una barzelletta inventata dagli ambientalisti».

«Fino a che faceva comodo – continua Andrea Marinucci – ha indicato i Verdi come gli artefici principali del freno allo sviluppo, ora che abbiamo avallato un’operazione di effettivo recupero di standard pubblico, con un nuovo asilo nido, la creazione di ampi spazi verdi, lo sviluppo dell’edilizia popolare prestando attenzione al risparmio energetico, non sa più cosa inventarsi.
Con una manciata di voti, noi Verdi abbiamo portato nelle casse del Comune un miliardo e mezzo delle vecchie lire, prima tranche dell’accordo con il Ministero dell’Ambiente, per la manutenzione delle grotte del Paese Alto».
LE ZANZARE Rispondendo alle frequenti critiche che piovono soprattutto dal consigliere Piunti (An) sulle modalità di lotta ai fastidiosi insetti (ripopolamento dei pipistrelli, lotta biologica), Marinucci insiste sui bassi costi dell’operazione (500 euro) e sul fatto che la lunghezza dei cicli naturali non deve portare a conclusioni affrettate.
«Piunti si informi presso le società sportive che frequentano il campo Ciarrocchi di Porto d’Ascoli. Recentemente i responsabili ci hanno mandato una lettera di ringraziamento in cui ci hanno esortato a proseguire nella lotta combinata chimico-biologica che nella scorsa primavera ed estate ha dato risultati soddisfacenti».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 629 volte, 1 oggi)