OFFIDA – «Il sindaco Lucio D’Angelo, con il pretesto dell’emergenza idrica, si affanna ad apparire paladino dei cittadini: ha lanciato anatemi e accuse contro tutto e tutti fino ad arrivare al sottosegretario Colonnella» scrive il gruppo consiliare di minoranza offidano “Il Circolo”.
«Di queste beghe intestine a sinistra, forse dovute a giochini o invidie pre-elettorali, a noi importa poco. Ciò che invece indigna è proprio l’atteggiamento del nostro idrosindaco, che predica in casa d’altri ma razzola malissimo qui, dove i disservizi e la mala amministrazione si protraggono da troppi anni, provocando i danni che sono sotto gli occhi di tutti» continua, con un pizzico di originale ironia, l’opposizione offidana.
E segue un lungo elenco: «Nessuna iniziativa o seria presa di posizione sulle continue interruzioni di energia elettrica che gli offidani devono soffrire, nessuna politica sull’occupazione, edilizia stagnante, progetto terme ancora al palo, manutenzione delle strade pessima, proclami trionfanti su un turismo inesistente, imposte locali pesanti, piano del centro storico congelato».
«Sul bilancio comunale – continua “Il Circolo” – siamo al tracollo al punto che si è dovuto ricorrere al fondo di riserva ed alla anticipazione di cassa sulle entrate 2008. Per non parlare poi dell’arroganza con la quale gestisce la partecipazione democratica delle forze politiche, tanto da costringerci a ricorrere al Tar, per avere in tempo utile i documenti dei consigli comunali. Questa situazione ha portato alla disgregazione della maggioranza stessa, con prese di distanza da parte di Sdi e Rifondazione Comunista, oltre alla diserzione di due suoi consiglieri ormai da un anno».
«Addirittura – termina la nota stampa – nella querelle con il sottosegretario Colonnella, l’idrosindaco ha l’impudicizia di affermare: “Ci si è affrettati di dare alla stampa notizie assolutamente non vere pur di far vedere che si è fatto qualcosa”, che è esattamente quello che egli fa da anni sulle questioni offidane. Ma forse D’Angelo spara grosso perchè in cerca di una collocazione futura, chissà in quale ente o consorzio, visto che qui ormai è tempo che lasci. Prima possibile».

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