ASCOLI PICENO – Proseguono le indagini per determinare le cause del crollo del ponte-tubo di Tallacano di Ascquasanta Terme. Il consiglio di amministrazione dell’Ato 5 Marche presieduto da Stefano Stracci ha incontrato mercoledì 9 gennaio i vertici del Ciip, il gestore della rete idrica.
L’Autorità d’ambito ha chiesto al Ciip la documentazione per ricostruire l’intero iter tecnico e amministrativo seguito dopo la deliberazione Ato del 30 giugno 2004, che stanziò 968 mila euro per la riparazione di alcune condotte dell’acquedotto in condizioni critiche, fra cui quella di Tallacano. Sono stati richiesti anche documenti sulla progettazione del ponte-tubo protagonista dell’emergenza e tutti gli elementi relativi al monitoraggio dei tempi e delle modalità di erogazione del servizio dal momento della crisi in poi.
Alla base dell’incontro anche la valutazione delle richieste avanzate all’Ato nel tavolo di consultazione aperto nei giorni scorsi con le associazioni dei consumatori, che prevedevano tra l’altro la verifica del pieno rispetto da parte del Ciip delle norme previste dalla convenzione.
Durante l’incontro il presidente del Ciip Paolo Nigrotti, ha ricostruito le tappe dell’emergenza, descrivendo le modalità di intervento per ripristinare nel più breve tempo possibile la normale portata del flusso idrico. Tra gli obiettivi prefissati c’è la necessità di accertare con chiarezza e trasparenza le circostanze che hanno determinato il crollo del ponte-tubo a Tallacano: è infatti indispensabile stabilire se la struttura ha ceduto per cause esogene o per obsolescenza.

Nonostante le norme vigenti pongano in capo al gestore la responsabilità tecnica della rete, l’Ato rende noto che proseguirà la propria attività di monitoraggio con riunioni di approfondimento ed esaminando la documentazione sottoposta dal Ciip.

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