SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «L’accesso alle informazioni è indice del grado di civiltà, la politica buona non deve e non può sfavorire le occasioni di incontro, i cittadini non sono sudditi ma portatori di diritti e doveri. Chi non vuole che si discuta di qualcosa, forse lo teme».
Sono le parole con cui il consigliere comunale del Pd Palma Del Zompo ha introdotto in commissione Sanità l’intervento del dottor Guglielmo De Curtis, primario del reparto di Cardiologia del Madonna del Soccorso.
Una commissione che ha visto presenti numerosi esponenti della maggioranza, ma non l’assessore alla Sanità Loredana Emili.

De Curtis ha illustrato i progetti sanitari che dovrebbero essere sviluppati nell’Area Vasta Ascoli-San Benedetto. Nel nosocomio della riviera non vengono compiuti interventi di angioplastica per la prevenzione e la terapia d’urgenza dell’infarto miocardico; nel campo delle terapie elettriche sulle aritmie, a San Benedetto non si fa la terapia ablativa e non si impiantano pace maker biventricolari; bisogna migliorare il settore della riabilitazione, perchè mancano spazi, personale e personalizzazione dei programmi riabilitativi.

«L’ospedale però è migliore di quello che si sente dire in giro. Speriamo che la classe politica non riduca la speranza di un migliore funzionamento che gli utenti e gli operatori sanitari hanno», ha affermato De Curtis.

Il giorno dopo della commissione, l’esponente di An Pasqualino Piunti ha commentato così l’assenza della Emili dalla commissione: «Il fatto che la maggioranza abbia partecipato alla commissione suona come un atto di sfiducia verso l’assessore che si è espressa contro il suo svolgimento. Il non avere riconosciuto la commissione come interlocutore attendibile testimonia ancora una volta la presenza di un conflitto d’interessi grave in capo alla Emili».

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