GROTTAMMARE – «Siamo a 5 punti dalla vetta. Nessun obiettivo ci è precluso, soprattutto se la mia squadra continua a giocare così: abbiamo il dovere di guardare al primo posto».
Tira un’aria salubre in casa Grottammare. Forte del settimo risultato utile consecutivo – la vittoria contro il Luco Canistro, al Pirani – la squadra biancazzurra ha tutta l’intenzione di proseguire sul cammino intrapreso da due mesi a questa parte.
Domenico Izzotti vuole dare vigore ai sogni di leadership de suoi: «Dico che possiamo sognare. Il calcio, come la vita, è fatto di momenti e questo sembra essere il nostro».
Domenica scorsa però avete beneficiato di quel pizzico di fortuna che nel calcio serve sempre.
«Sì, è vero, la dea bendata è stata dalla nostra parte. Sono comunque molto soddisfatto perchè abbiamo giocato un primo tempo davvero ottimo; nella ripresa abbiamo avuto un leggero calo, ma siamo stati bravi a resistere in inferiorità numerica all’assedio finale degli abruzzesi».
Quanto ha temuto di subire il gol del pari?
«La paura fa parte del gioco e forse la sofferenza ha reso ancora più bella la vittoria. Abbiamo rischiato grosso su un loro tiro dalla distanza, ma Domanico ha compiuto un autentico miracolo, deviando la palla sul palo».
A proposito del vostro portiere: dopo la grande prestazione di domenica, per lui pioveranno sicuramente richieste da altre squadre…
«Domanico è e rimarrà il portiere del Grottammare».
Dicevamo del mercato: è soddisfatto di quanto le ha messo a disposizione la società? Si aspetta qualche altro rinforzo?
«Ho sempre creduto molto nei miei ragazzi, anche nei momenti peggiori, perchè nonostante perdessimo vedevo un grande impegno da parte di tutti. Con Lopetuso e Tealdi siamo a posto. Non potrei essere più soddisfatto di così e non chiederò nessun acquisto al presidente. Voglio arrivare fino in fondo con questo splendido gruppo».
Domenica renderete visita al Bojano allenato da Karel Zeman, figlio del più celebre Zdenek.
«Come suo padre gioca un calcio molto offensivo e spettacolare, basato soprattutto sulla velocità. La mia squadra ha dimostrato di giocarsela alla pari sia con l’Angolana, sia con il Campobasso, perciò pur avendo il massimo rispetto per il Bojano, non lo temiamo. Il Grottammare deve avere paura solo di sè stesso: non vorrei che l’aria d’alta classifica faccia montare la testa ai miei ragazzi. Sarà un bell’esame di maturità. Dobbiamo puntare in alto, ma sempre rimanendo con i piedi per terra».

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