COLONNELLA – A Napoli sono puntati gli occhi e le telecamere di tutto il mondo, di fronte allo scandalo dell’immondizia non raccolta. In alcune frazioni di Colonnella, più modestamente, le nostre fotografie ritraggono una situazione che, seppur ovviamente circoscritta, resta irrisolta da tempo.
Lo scorso 24 dicembre, giorno della vigilia di Natale, diversi residenti della contrada San Giovanni di Colonnella avevano manifestato nei confronti dell’amministrazione comunale, che da tempo non provvede alla pulizia ordinaria di strade e marciapiedi. Armati di pale, scope e buona volontà, un nutrito gruppo di persone si erano attivate in prima persona per provvedere a far assumere un aspetto più decoroso all’intera contrada.

«Non ho da dire granché – ha dichiarato seccamente il sindaco Marco Iustini – ad un’iniziativa intrapresa solo da 10-15 persone, che hanno agito in maniera indipendente e che quindi non rappresentano l’intera contrada». Secondo il primo cittadino non c’è un disagio reale tra gli abitanti del quartiere, pertanto l’episodio può essere considerato solo come uno spiacevole incidente di percorso da ignorare del tutto.

Ma spostando l’attenzione sulla vicina contrada di Vallecupa – che include anche l’ampia zona industriale – si ravvisano gli stessi problemi denunciati da molti cittadini di San Giovanni.

Strade sporche con rifiuti gettati ovunque da cittadini di passaggio che, incoraggiati dal degrado dell’area, si sentono autorizzati a liberarsi di rifiuti spesso ingombranti o di difficile smaltimento. A questo si aggiunge la vicinanza della zona con la strada della Bonifica – nella quale la prostituzione contribuisce ad alimentare l’insicurezza sociale – e che fa sì che molti residenti spesso alla mattina si ritrovino fin quasi sotto casa siringhe e preservativi usati, con notevoli pericoli per l’igiene e la salute.

Anche qui le proteste dei cittadini si rivolgono al Comune per lo scarso e sommario lavoro di pulizia delle strade, effettuato senza una precisa opera di pianificazione. Già lo scorso mese di settembre il Comune aveva promesso di provvedere tempestivamente non solo a occuparsi in maniera più costante della manutenzione dell’area, ma anche di avviare un dialogo con le molte aziende presenti per avere una più attiva partecipazione al sistema di raccolta differenziata dei rifiuti industriali. Avrebbe inoltre provveduto alla realizzazione della toponomastica delle vie della zona, che attualmente sono tutte sommariamente indicate con il nome di “Vallecupa”. Allo stato attuale però ancora nulla di tutto questo è stato fatto.

«Seppure ci dovessero essere delle questioni ancora non risolte a Vallecupa – ha spiegato Iustini – è perchè l’amministrazione comunale si sta occupando di tante altre cose che impegnano tempo ed energie e di cui i cittadini spesso non sono a conoscenza. Perché – ha proseguito il primo cittadino – l’amministrazione comunale non è tenuta a mettere a bando ogni cosa che fa di fronte a tutti».

Un’amministrazione comunale esiste perché è stata creata dai cittadini, che attraverso il proprio voto eleggono i rappresentanti che si dovranno occupare di risolvere i problemi e le esigenze dell’intera comunità. Qualsiasi situazione critica manifestata palesemente, sia essa in rappresentanza di dieci, cento, mille persone o anche di un solo individuo, compito del primo cittadino è quello di ascoltare, capire e risolvere nel più breve tempo possibile, o almeno mostrare il massimo dell’impegno e le migliori intenzioni nell’affrontare i disagi espressi.

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