ASCOLI PICENO – Ci si è spesso domandato il perché della divisione della Provincia di Ascoli, quando nelle Marche abbiamo l’esempio di Pesaro Urbino che, al contrario, è unita.

Tecnicamente ai sensi della Legge 11/06/2004 n. 147, si è istituita la nuova Provincia di Fermo e «l’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno ha provveduto alla ricognizione della propria dotazione organica e del proprio patrimonio onde procedere, con apposite deliberazioni di Giunta, alle ripartizioni conseguenti tra i due enti in cui si dividerà», divisione che ha tenuto conto della proporzione fra territorio e popolazione.

Il meet up dei grillini di Ascoli hanno voluto saperne di più e, dopo varie ricerche – coordinate da Luciano Speranza e Domenico Gennari – hanno messo a disposizione della cittadinanza un documento riassuntivo (che è possibile scaricare cliccando sul menu sulla destra). La dice lunga la dedica iniziale: “A Gaio Giulio Cesare Germanico”, meglio noto come Caligola, colui che nominò, come si tramanda, il suo cavallo senatore.

Nel documento si cerca di rispondere a domande come “i cittadini ne trarranno dei vantaggi? E di che genere?”, “Quanto costerà l’intera operazione?” e ancora “Le risorse coinvolte potrebbero essere spese meglio?”.

Nel documento, riguardo ai costi ed ai “perché”, si legge che «la Commissione Paritetica ha cercato di valutare un patrimonio esistente senza apparentemente porsi il problema di verificare le risorse economiche che sarà necessario reperire in assoluto (ed a cui la divisione del patrimonio dovrà quanto meno concorrere) né del perché dell’intera operazione (cioè delle finalità)».

La dotazione inizialmente prevista per l’attivazione della Legge 147/2004 è di circa 12,75 milioni di euro annui, a partire dal 2005, successivamente ridotto a 10 milioni di euro. «Ma tale riduzione – continuando a leggere nel rapporto – più che da un ridimensionamento funzionale ed operativo delle esigenze di uffici e centri di servizio statali appare determinata dall’opportunità di diminuire gli stanziamenti in base alle linee di risparmio evidenziate nelle Finanziarie successive. In ogni caso, gli stanziamenti fino al 2009 (anno di costituzione effettivo della nuova Provincia, da cui partirà una gestione “ordinaria”) assommerebbero ad oltre 40 milioni di euro».

A cui vanno sommate le risorse previste dalla 147/2004 per le spese dei processi di funzionalizzazione del nuovo ente, circa 1,5 milioni di euro.

Nel documento si prendono in esame inoltre i costi ed i benefici della ridislocazione del personale, i costi di esercizio degli organi politici (consiglieri provinciali, giunte ecc.), la manutenzione del patrimonio immobiliare necessario alla nuova Provincia.

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