SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un nuovo stile, una nuova funzionalità, un uso più razionale degli spazi: sono questi gli intenti del secondo passo della riorganizzazione del Comune nell’era Gaspari. La spesa prevista è di 75 mila euro.
Dopo la riorganizzazione della macchina comunale – eufemismo per individuare settori e impiegati – ora è il turno del restyling architettonico vero e proprio.
Se il primo passo per un municipio più fashion è stato il nuovo arredo e la nuova posizione dell’ufficio del sindaco, ora tocca al piano terra, il luogo che per primo si offre alla visione e alla fruizione dei dipendenti e degli utenti del Comune.
Lo spazio in questione si trova nel lato sud del complesso comunale, dove sono i banconi degli uscieri: l’obiettivo è razionalizzare gli spazi, che oggi sarebbero troppo vuoti, usati troppo dispersivamente. Perciò lo spazio per gli uscieri rimpicciolirà notevolmente, al posto dei banconi di legno demodè ci saranno mobili da ufficio in acciaio e vetro.

Il disegno architettonico prevede due “bolle” in direzione dell’odierno ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp); si tratta di due spazi circolari dietro a cui lavoreranno gli impiegati dell’Urp, dell’Economato e del Protocollo. Servizi “mordi e fuggi”, dalla fruizione normalmente veloce, che il progetto architettonico vuole rendere ancora più snelli e accessibili, evitando maratone o processioni nei piani superiori del Comune.
I lavori coordinati dell’architetto Elio Rocco e dal geometra Sandro Vittori dovrebbero finire entro fine febbraio.
Al termine, l’ingresso del Comune presenterà sul lato destro (lato ovest) una parete curva, colorata in giallo e arancione, con alle spalle gli uffici aperti ai cittadini (front office). Sul fondo, una volta sventrato l’attuale Urp, prenderanno posto gli uffici dei vari assessori.
Lo stanziamento di 75 mila euro comprende anche altri lavori ai piani superiori del municipio negli uffici dei vari piani: un’operazione parallela e speculare alla riorganizzazione dei vari settori municipali progettata dal consulente Giovanni Xilo.
Non si butterà via niente, spiegano i tecnici comunali. Il bancone di legno, ad esempio, verrà reimpiegato in altri uffici. In futuro è probabile che anche una parte dei settori anagrafici prenderà posto dietro alle due “bolle” al piano terra, quantomeno per quanto riguarda le certificazioni più veloci.

L’Urp riaprirà mercoledì 9 gennaio e i suoi operatori affiancheranno i commessi all’entrata del Comune. Nei nuovi uffici degli assessori ci sarà una segreteria unica a cui richiedere gli appuntamenti con gli esponenti della giunta.

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