CAMPOBASSO – «Qui a Campobasso è stato perpetrato uno scempio nei nostri confronti». Così il direttore sportivo Claudio Cicchi. Il Centobuchi schiuma rabbia.

Dopo la partita lo stesso Cicchi, accompagnato da mister Marocchi e dall’attaccante Vidallè («Se parlassi scoppierebbe il terremoto»), ha raggiunto la Questura del centro molisano per sporgere denuncia contro un giocatore del Campobasso (probabilmente Simone Dei Medici) per una presunta aggressione subìta all’interno del tunnel nello spogliatoio. Dei Medici di contro pare essere intenzionato a querelare chi lo ha insultato nello spazio antistante la sala stampa.

Dopo il 90′ l’allenatore Sestilio Marocchi ha commentato: «Un nostro tesserato ha subìto una vile aggressione. Dopo il rigore del momentaneo 1-1 Vidallè ha esultato sotto la curva del Campobasso e cinque giocatori avversari lo hanno aggredito. Nella circostanza tutti andavano espulsi ed invece l’arbitro non ha fatto niente. Il Campobasso è una nobile del calcio, ma i campionati si vincono sul campo, non con la violenza fuori dal rettangolo. La mia squadra rappresenta una frazione di un paesino e ciononostante ai miei giocatori per tutta la settimana insegno ad essere dignitosi e corretti. Da noi queste cose non accadono. Sono convinto che Campobasso sia una piazza molta corretta, tuttavia oggi chi era preposto a sanzionare determinati episodi ha sorvolato provocandoci un danno».

Probabile che il riferimento da parte di Marocchi sia anche alle forze dell’ordine presenti nel tunnel.

Ringraziamo per la collaborazione il quotidiano Primo Piano Molise



                                                                    
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