SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il gruppo di architetti formato da DPMM Architetti Associati (Dino Polidori – Marco Mattioli), da Marco Di Simplicio e da Katyuscia Laudadio (Mirko Pignotti collaboratore) ha vinto il premio “Architettura Cultura & Sport” indetto dal Consiglio Nazionale degli Architetti (CNAPPC) con la Di Baio Editore ed il coinvolgimento della Pontificia Commissione dei Beni Culturali della Chiesa, della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), e della Società di Consulenza e Assistenza Impiantistica Sportiva (SCAIS).
Obiettivo del premio è la proposta di un progetto inerente gli spazi per attività sportive, culturali e aggregative posti all’interno di aree di pertinenza degli Enti Ecclesiastici, quali oratori, strutture sportive, centri culturali ed aree destinate alle attività collettive.
Il progetto vincitore riguarda il complesso parrocchiale di San Pio X di San Benedetto Tronto, nel quartiere Marina di Sotto, e prefigura la sua riorganizzazione in modo rigoroso: per la cultura, per lo sport e per il tempo libero. Alla cultura viene dedicata una sala polivalente posta sotto la Chiesa, allo sport ed al gioco piccoli campi all’aperto con relativi servizi, al tempo libero un campo di orti intesi nel loro aspetto didattico (turnazione delle colture, concimazioni, etc).
«L’assetto proposto, afferma Marco Mattioli, si fonda sull’essenzialità del segno architettonico, sulla connessione – divisione degli spazi esistenti, sulla compresenza di due elementi ordinatori, un muro ed un percorso, che, rafforzando il margine dell’intervento, connettono fisicamente e formalmente – secondo direzioni non sempre coincidenti – spazi diversi come il sagrato, gli orti, i campi sportivi e gli spogliatoi, il parterre, le attrezzature culturali poste sotto la Chiesa, il cortile. Il ruolo del muro e del percorso, dunque, può essere interpretato anche come di divisione dello spazio aperto ovvero come la sua articolazione in parti diverse: per il giardinaggio, per lo sport e per il gioco. A queste tre attività corrispondono gli orti, i campi sportivi ed il parterre e tre diverse classi di età di possibili fruitori: gli anziani, gli adolescenti ed i bambini»
Un progetto, aggiungono Polidori e Di Simplicio, che si armonizza con quello relativo all’antistante piazza – sagrato, vincitore del Premio nazionale “I sagrati d’Italia” (progetto DPMM – 2004) che, in ragione delle trasformazione urbanistiche previste dall’amministrazione comunale nel quartiere, ha ancora qualche chance di essere realizzato seppur aggiornato alle nuove ipotesi di sistemazione della viabilità, dei parcheggi e del verde pubblico circostante.
Infine, soffermandosi sull’orto didattico, Katyuscia Laudadio ha sottolineato la possibilità di creare uno spazio che, seppur di ridotte dimensioni, coniughi l’utile con il dilettevole, la didattica con il giardinaggio, la conservazione dei pini esistenti con la mutevolezza delle colture introdotte: una serie di orti, bordati da siepi di bosso, circondati da un percorso pavimentato che incrocia, ad angolo retto, tre vialetti coperti di ghiaia. Un orto didattico gestito dagli anziani del quartiere posto a diretto contatto con gli spazi per i più giovani.
La giuria del Premio ha sottolineato il rigore morfologico – concettuale ed i requisiti di fattibilità tecnica – economica del progetto sambenedettese esprimendo un apprezzamento particolare nei riguardi dell’orto didattico che, con semplicità ed originalità, implementa e qualifica le attività e gli spazi dell’oratorio tradizionale.

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