ASCOLI PICENO – Anche l’Ato 5 Marche, naturalmente, si interessa della crisi idrica del Piceno, oramai da oltre una settimana. L’Ato inoltre starebbe disponendo delle indagini per capire in che modo si è dato seguito alla delibera del 2004 con la quale si stanziavano 968 mila euro a favore di interventi di consolidamento dell’acquedotto, compreso il punto, in località Tallacano di Acquasanta, che in questi giorni ha causato l’interruzione del servizio. Riportiamo di seguito l’ultimo comunicato dell’Ato.

A seguito della grave emergenza idrica che ha colpito il nostro territorio, l’Ato 5 Marche (Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale), ente istituzionalmente preposto alla tutela degli utenti del servizio idrico integrato, attiverà un tavolo di consultazione con sindacati, associazioni dei consumatori, di categoria e, più in generale, con ogni soggetto portatore di interessi diffusi. L’obiettivo dell’autorità è quello di monitorare, nell’esercizio delle prerogative previste dalla legge e dal contratto di affidamento, l’andamento della crisi idrica e considerare le ripercussioni sulla quotidiana attività di cittadini ed imprese.
In questa prospettiva, il consiglio di amministrazione dell’ente fin dall’inizio sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione e ha attivato sul proprio sito istituzionale (www.ato5marche.it) una finestra informativa, aggiornata in tempo reale, con indicazioni sulle fasce orarie di erogazione della risorsa idrica ed altre informazioni utili.
Il C.d.A. dell’Ato nella seduta del 3 gennaio 2008, ha inoltre ribadito la volontà dell’ente, di verificare il rispetto da parte del Ciip spa della convenzione di affidamento e di acquisire la documentazione riguardante l’iter progettuale del “ponte-tubo” in località Tallacano oggetto del crollo.

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