SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il sostituto procuratore del Tribunale di Pesaro Stefano Celli impugnerà in Cassazione il provvedimento del Tribunale del Riesame di Ancona, che giovedì 3 gennaio ha ordinato la scarcerazione di Enrico Piccioni.
Nel provvedimento dei magistrati dorici l’accusa nei confronti dell’allenatore della Samb non viene smontata e si parla di «più che probabile realizzazione della condotta contestata». Come noto, Piccioni è nel mirino della Procura di Pesaro per una presunta bancarotta documentale in relazione al fallimento della Vis Pesaro.
Il sostituto procuratore Celli, che ha interrogato Piccioni proprio nella mattinata di giovedì, sostiene l’accusa che l’ex calciatore e ora allenatore della Samb abbia fatto sparire dei documenti contabili.
L’inchiesta sul fallimento della Vis Pesaro va avanti da molti mesi; il 22 dicembre scorso il gip Raffaele Cormio aveva disposto la carcerazione di Piccioni, ben otto mesi dopo la richiesta fatta dal pm Celli.

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