ASCOLI PICENO – L’acqua arriva ad intermittenza, per fasce orarie. L’intera provincia picena è sottoposta ad un regime di austerity idrica mai ricordato. Al Ciip, in queste ore, è in corso un Consiglio di Amministrazione Straordinario che si preannuncia molto caldo.
Soprattutto perché mancano ancora, da parte della società che gestisce il ciclo idrico, spiegazioni su come siano stati spesi (o non spesi) i 968 mila euro che nel 2004 l’Ato 5 Marche (Ambito Territoriale Ottimale) aveva destinato al risanamento delle condotte dell’acquedotto, compresa quella di Tallacano di Acquasanta che lo scorso 28 dicembre si è rotta.
Una responsabilità non da poco, quella del Ciip, che dovrà essere chiarita al meglio alla stampa e all’opinione pubblica, anche perché in questi giorni i danni causati sono stati notevoli (alcune aziende hanno ridotto la produzione per mancanza di acqua) e sono pronte diverse cause per il rimborso dei danni (tra cui la prima “Class Action” italiana, essendo la normativa entrata in vigore solo il 1° gennaio).

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