ASCOLI PICENO – Per quindici giorni l’acqua arriverà a singhiozzo nelle case di molte famiglie della Provincia. A causa dell’emergenza che ha colpito la zona dopo la rottura della condotta idrica di Tallacano di Acquasanta, la Ciip ha comunicato che «erogherà la risorsa idrica, a partire dal 3 gennaio e per «i prossimi quindici giorni, dalle ore 6 alle 8 e dalle 19 alle 22», per rifornire i serbatoi a servizio delle zone interessate dalla rottura della condotta adduttrice».

Tuttavia «sotto il profilo logistico non è possibile garantire il rispetto puntuale degli orari sopra indicati dato l’elevato numero di serbatoi da chiudere in contemporanea e la limitata disponibilità di personale che può essere adibita a tale attività di chiusura».

Di seguito riportiamo l’elenco dei sedici centri che, secondo il Ciip, saranno soggetti a delle limitazioni di rifornimento idrico: Acquasanta Terme (centro urbano, Paggese, Centrale, Corneto, Castel di Luco), Appignano, Ascoli Piceno (centro e Monticelli, Marino del Tronto, Valle Fiorana, Fonte di Campo, Mozzano, Venagrande, Vena Piccola), Castel di Lama (centro e Villa Chiarini, Piattoni, Forcella, Gabbiano), Castignano (centro urbano e San Venanzio), Castorano (centro urbano, San Silvestro, Contrada Rocchetta), Colli del Tronto (centro e Villa San Giuseppe), Folignano (centro e Villa Pigna, casa Lunga, Piane di Morro), Maltignano, Offida (centro, Borgo Miriam), Spinetoli (centro e Pagliare del Tronto), Acquaviva, Monsampolo del Tronto (centro e Stella), Monteprandone (Centobuchi), Roccafluvione e Venarotta.

Ci sono poi zone che «a causa dell’orografia del territorio non avranno una adduzione idrica sufficiente a ricaricare i serbatoi: Cimagallo, Vallevenere, Vallefiorana, Vallesenzana Fonte di Campo, San Gaetano, Porchiano, Monterocco».

Altre zone, inoltre, saranno sprovviste del flusso idrico diretto: Altidona, Grottazzolina, Montelparo, Ortezzano, Petritoli, Santa Vittoria in Matenano.

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