OFFIDA – Riportiamo integralmente l’intervento del sindaco di Offida Lucio D’Angelo in relazione ai disagi provocati in questi giorni dall’arresto del flusso di acqua potabile in molte zone del Piceno a causa di un incidente ad una conduttura dell’acquedotto. Il sindaco accusa espressamente il gestore dell’acquedotto, la Ciip SpA.
In una situazione di grave emergenza come quella che stiamo vivendo a seguito dell’interruzione della erogazione dell’acqua nei nostri comuni, ci saremmo aspettati, francamente, un diverso atteggiamento da parte dei vertici della Ciip SpA.
Non solo sarà necessario che spieghino bene a noi ed ai centomila cittadini del piceno rimasti a secco, come mai si è verificato tale guasto che di imprevedibile non ha assolutamente nulla: nessuna calamità naturale (pioggia, neve o frane), tempo normale da diversi giorni.
Solo una linea vecchia di cinquant’anni che crolla perché nessuno della Ciip si è mai curato di tenerla sotto controllo e manutenerla come sarebbe stato necessario; una linea che essendo su un ponte sarebbe stato semplicissimo controllare a vista; una linea che da tempo era stata segnalata come bisognosa di urgenti interventi di manutenzione ma che colpevolmente era in stato di semi abbandono.
Noi sindaci pretendiamo che il Presidente Nigrotti convochi immediatamente un’Assemblea straordinaria della Ciip SpA nella quale spieghi il perché di quanto accaduto, di chi è la responsabilità e cosa intende fare concretamente e non a chiacchiere nel futuro per evitare che ciò si ripeta ancora (quest’ anno è la seconda volta che accadono rotture così gravi ed abbiamo notizia che altri tratti di condutture di importanza strategica sono in precarie condizioni ed a rischio di imminente rottura).
Ed anche nella gestione dell’emergenza la Ciip SpA ha dimostrato di non essere all’altezza della situazione: avviso alla popolazione del guasto con grave ritardo ed in alcuni comuni (come Offida) per niente; un numero verde assolutamente inadeguato per situazioni di emergenza che fa solo innervosire gli utenti che si collegano; un sito internet che quasi ignora quanto accaduto; una sola autobotte a servizio delle comunità, case di riposo, residenze sanitarie, attività commerciali dell’intero territorio (e chi l’ha coordinata ha fatto miracoli).
Ma la cosa ancora più grave è l’assoluta mancanza di informazione ai sindaci e quindi per loro tramite alle varie comunità.
E’ mai possibile che domenica sera si faccia un vertice tecnico per fare il punto della situazione, di come procedono i lavori di riparazione ed ai sindaci non si fa sapere assolutamente nulla ?
Quando si prevede che i lavori possano terminare e riprenda quindi l’erogazione dell’acqua ?
Cosa si farà domani (ultimo dell’anno con diverse attività in fibrillazione) se la riparazione non dovesse concludersi come si auspica ?
Cosa dobbiamo dire ai nostri cittadini ?
La Ciip tace. Non ci fanno sapere assolutamente niente e le uniche notizie che abbiamo sono relative a voci e a cose sentite dire.
I vertici della Ciip sono tutti a Tallacano ?
Spero di no perché temo intralcerebbero l’andamento dei lavori.
Avrebbero potuto fare qualcosa di utile coordinando almeno la comunicazione con i Comuni ed il territorio.
Anche di questo atteggiamento di scarsa considerazione delle comunità locali dovranno rispondere nell’auspicabile urgente assemblea della società che mi auguro, come detto, verrà immediatamente convocata.

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