Andrea Marinucci*

Bruno Gabrielli, l’”ambientalista”, mente sapendo di mentire. La variante PEEP all’agraria NON è una colata di cemento e il consigliere forzista, che ha approfondito l’argomento tanto da annunciare un ricorso al TAR, lo dovrebbe sapere bene. Il PEEP previgente, infatti, prevedeva sullo stesso lotto un centro servizi che sviluppava un volume di mc 20800, spalmato su tutta l’area, avendo un indice fondiario di 1,5 mc/mq.
L’attuale PEEP, risultato della variante approvata con delibera di CC del 30.11.2007, sviluppa un volume inferiore, pari a 20000 mc, con un indice, però, di 4,5 mc/mq, pertanto si recupera come standard pubblico una superficie di oltre 2/3 superiore a quella di prima.
Il “paladino azzurro del verde” si dimentica di dire che oggi a seguito della variante si prevede la realizzazione anche di un asilo, che prima non c’era, e dimentica, altresì, di dire che prima veniva computato come standard il centro servizi (pari a 7,58 mq/abitante di standard) che, in realtà era una struttura sostanzialmente di carattere privatistico (direzionale-commerciale) e quindi non poteva essere conteggiato come standard pubblico.
Ecco che nella realtà lo standard effettivo non era di 33mq/abitante bensì di 27 mq/abitante, comunque nei limiti di legge. Oggi dopo la variante, l’anomalia del conteggio a standard di una struttura privata è stata eliminata, gli standards sono effettivi e non teorici e aumentano, passando da 27 a 30 mq/abitante. Infatti, aumenta l’area a verde pubblico, poiché il volume si sviluppa in altezza e non in piano, aumentano i servizi, perché sorge un asilo che prima non c’era e resta il parcheggio pubblico.
Ci troviamo di fronte all’ennesimo tentativo di fare confusione sperando di trarne un vantaggio elettorale a scapito della chiarezza e degli interessi della collettività. Il punto, infatti, non è la colata di cemento, che non c’è come dimostrato sopra ma, eventualmente, la bontà della scelta progettuale, la sua validità estetica.
E’ necessario discutere di questo insieme ai residenti, studiare la soluzione migliore anche per quanto attiene la scelta dei materiali prestando attenzione a quelle che sono le nuove tecniche costruttive in materia di risparmio energetico, la cd bioedilizia. La città ha sì bisogno di sensibilità ambientale, ma non a corrente alternata come quella del consigliere Gabrielli, il quale insieme ai suoi colleghi di coalizione in quattro anni di amministrazione non ha fatto un intervento in materia di energie alternative, miglioramento della viabilità, aumento delle aree verdi, rafforzamento settore parchi e giardini, mitigazione rischi alluvione, recupero idrogeologico del vecchio incasato.
*Capogruppo Verdi

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