ASCOLI PICENO – «Tutti parlano di salari bassi, ma tutti partiti ignorano la proposta di legge di aumento automatico già presentata con firme necessarie». È questa la presentazione del Comitato provinciale per il Referendum contro la Legge 30 sulla precarietà del lavoro (comunemente conosciuta come Legge Biagi) che si costituirà a gennaio.

Ad annunciarlo un membro del Coordinamento nazionale del Sindacato dei Lavoratori (Sdl), Andrea Quaglietti, già responsabile provinciale dell’organizzazione: «E’ urgente rilanciare questa sfida e questa raccolta di firme per il referendum contro la precarietà in un momento in cui è evidente a tutta l’opinione pubblica, che i lavoratori vivono nelle condizioni di maggiore difficoltà economica e politica, proprio perché sono troppo divisi nel mondo del lavoro, nel sindacato, nella società e non riescono a difendersi contro lo schiacciamento dei salari e la diminuzione delle sicurezze sociali e civili realizzato negli ultimi anni da chi gestisce le logiche del profitto ad ogni costo».

«I partiti – continua Quaglietti – parlano dell’urgenza di far aumentare il livello stesso dei salari e degli stipendi, divenuti troppo bassi, nessuno in realtà fa niente per modificare la situazione in concreto. Anzi una proposta di legge di iniziativa popolare già depositata in Cassazione con tutte le firme necessarie, mirante al ripristino del meccanismo automatico di adeguamento dei redditi da lavoro dipendente al costo della vita, iniziativa promossa da noi e da altre forze sociali nei mesi scorsi, è stata praticamente ignorata dal Governo e da tutti i partiti del centrosinistra, mentre basterebbe solo farla propria. Questo è grave e tutto ciò bisogna cambiare, anche con il referendum abrogativo della Legge 30 e per la democrazia sindacale».

Al progetto, lanciato a livello nazionale proprio dal Sindacato dei Lavoratori, hanno aderito numerosi movimenti e associazioni attive nel mondo del lavoro e nella sinistra politica, oltre a diversi deputati e senatori del partito di Rifondazione comunista, e parlamentari europei (tra cui Giulietto Chiesa).

Per informazioni è possibile telefonare al 349.4103507

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