GROTTAMMARE – Complimenti sinceri. Non vengono molte altre parole per descrivere il gran lavoro che i volontari dell’Associazione Presepe Vivente di Grottammare hanno caricato sulle loro spalle per realizzare questa quarta – stupenda – edizione del Presepe vivente.

Che presentava diverse novità e, per questo, come ogni cosa nuova, si attendeva come sarebbero state accolte dai visitatori (migliaia, già oggi). Tutto è stato indovinato, migliorando – unanimemente, presupponiamo – il già alto livello delle precedenti tre edizioni. Azzeccatissima la variazione del percorso (stavolta si parte dall’imbocco del Paese alto, per poi scendere fino a Villa Azzolino); notevoli gli abbellimenti, come l’imperioso castello decorato da Carlo Gentili, le più numerose capanne in legno, il lago affianco a Villa Azzolino dove i pescatori (simbolo del presepe) veleggiano sulle piccole barchette, e soprattutto la dislocazione della natività al Parco della Madonnina, attraverso un percorso nel verde degli ulivi secolari e fra la vegetazione posata lì per l’occasione.

Un complimento, dunque, agli organizzatori (citiamo il presidente dell’Associazione Fabrizio Rosati e il suo vice Ugo Lisciani, ma l’elenco dovrebbe coinvolgere tanti altri volontari che nelle nottate di dicembre hanno lavorato duro), per quanto hanno saputo mettere a disposizione per gli occhi dei tanti che questo pomeriggio, e in quelli del 1° e 6 dicembre, torneranno a visitare il Presepe.

Nei prossimi giorni pubblicheremo una dettagliatissima galleria fotografica e alcuni spezzoni video della manifestazione, oltre che alcuni servizi sulle parole inaugurali spese dalle autorità politiche e religiose presenti.

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