L’albero più graziosoTra i tanti alberi di natale in giro per la città ci siamo casualmente imbattuti nell’albero che si trova all’ingresso del reparto di Ginecologia dell’ospedale Madonna del Soccorso di San Benedetto. E’ particolarmente attraente, molto originale negli addobbi e prezioso, poiché frutto del lavoro artigianale della puericultrice del reparto Daniela Manni.Vi sono appese tante bamboline, molto curate nella realizzazione, raffinate e tutte diverse, come accade nei lavori artigianali. In cima troneggia un angelo principessa con un bellissimo abito, da far sognare soprattutto le bambine, tanto sensibili ad immagini del genere.
E’ il reparto dei neonati dove transitano anche tanti bambini, fratellini e sorelline varie, per cui è anche molto in tema con l’ambiente, che si arricchisce di una bella e magica atmosfera. Le bamboline appese sono talmente belle che, dolenti note, ne sono già state trafugate una quindicina.

La collezione più stravagante
Entrare in casa della dottoressa Nunzia Sabatini, ginecologa presso l’ospedale di San Benedetto, è come entrare in un mondo fatato, al di fuori della realtà. Tutti i locali della casa, comprese scale e ambienti più appartati, terrazza, giardino, sono inondati da una quantità incredibile di babbi natale. Ne sono circa300, collezionati negli ultimi venti anni. Ma oltre che numerosissimi, più di quelli che si potrebbero trovare in un negozio specifico a tale vendita, sono di tutte le misure, le fogge, i colori e le provenienze. I materiali con cui sono realizzati sono i più vari dal vetro alla pelle, legno, corteccia d’albero, stoffa, porcellana, vetro, resina, plastica ed altro. Ci sono i pezzi unici anche artistici, e le serie tematiche o a colore. Serie di bianchi, di rossi che creano allegre macchie di colore, pezzi grandi ma anche piccolissimi quasi invisibili, sono appesi, adagiati, appoggiati su tutte le superfici, infilati nelle piante. Sembra impossibile quanti tipi di soggetti siano stati inventati, proprio di ogni tipo dal babbo natale col paracadute, in vespa o in moto, in altalena, con il treno e in mongolfiera, oltre naturalmente a quello più tradizionale con le renne. Stanno ovunque, anche a decorare utensileria da cucina come coltelli, apribottiglie, posacenere. Provengono da ogni parte d’Italia e da molti paesi stranieri come Gernania, Austria, Danimarca, dalla Russia, da Boston o New York. Non manca proprio niente, compresi esempi di cineserie con il loro aspetto kitsch.

«Io e la mia famiglia – ci spiega la dott.ssa Sabatini, li scoviamo ovunque, persino nei mercatini estivi, tanto distanti dall’atmosfera natalizia. Ormai è diventata una vera mania e ci chiediamo cosa potranno ancora inventare, ma soprattutto dove poterli ancora mettere».

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