SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «A Enrico mi lega una grande amicizia, non ce l’ho fatta a mettermi seduto davanti alle telecamere, avrei versato altre lacrime. E’ vero, dopo i nostri gol mi sono messo a piangere».
Passato da almeno un’ora il 90′, Enzo Scarpantoni ancora non riesce a trattenere l’emozione. L’allenatore in seconda, che contro il Taranto ha sostituito Enrico Piccioni sulla panchina rossoblu, ha vissuto con grande trasporto la partita della Samb.
«E’ normale che sia così: sono soprattutto tifoso di questi colori – ammette Scarpantoni con un filo di voce – naturalmente dedico questa vittoria al nostro mister, spero davvero che tutto si risolva presto e mando un grande abbraccio ai familiari che stanno attraversando un momento così difficile».
Al triplice fischio dell’arbitro Scarpantoni è schizzato in piedi come una molla e, brandendo la sciarpetta rossoblu al collo, si è fatto il giro di campo, salutando e applaudendo tutti i settori del Riviera. «Quella di oggi è stata una delle emozioni più belle della mia vita, pari solo alla gioia che mi ha procurato la nascita dei miei figli. Un grazie ai ragazzi, che hanno giocato una grossa partita. Sono molto contento, perché determinate cose, penso al secondo gol, sono state spesso provate in allenamento. Il grande merito di Piccioni è stato soprattutto quello di creare un bel clima all’interno dello spogliatoio».
CARI ONESTO. Sull’altra sponda, mister Marco Cari non fa fatica ad ammettere i meriti della Samb: «La nostra è stata una prestazione insufficiente, abbiamo perso meritatamente contro una squadra che voleva più di noi la vittoria. E’ comunque vero che le situazioni decisive comunque sono stati particolari: il primo gol lo potevamo evitare, il secondo era forse in fuorigioco. La Samb? Non mi ha sorpreso, sono già 5-6 partite che gioca a questi livelli, i risultati poi danno morale. Era la squadra che ci aspettavamo. L’arresto di Piccioni? Se c’è un feeling tra squadra e allenatore questo ha dato ulteriore stimoli. Cejas? Ci poteva stare il secondo giallo».

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