Marcos Bolzan Venafro-Grottammare 1-2
VENAFRO:
D’Auria, Capezzuto, De Simone, Maradona (70’ Minauda), Cianfarani, Esposito, Macari, Lepore, Patriciello, Keita, Marziale. Allenatore: Urbano.
GROTTAMMARE: Di Salvatore, Oddi, Marcatili, Polenta, Lopetuso, Marranconi, Napolano, Traini, Bucchi (87’Cremaschini), Bolzan (75’ Curzi), Tealdi. Allenatore: Izzotti.
Arbitro: D’Apice di Castellammare di Stabia.
Reti: 15’ Bolzan, 63’ Traini, 94’ Esposito (V).
Ammoniti: Lepore, Polenta, Traini.
Angoli 7-2 per il Venafro.
Note: osservato un minuto di raccoglimento per ricordare l’arbitro di Verona Lorenzo Modena, morto sabato pomeriggio.
VENAFRO – Grottammare terzo in classifica, a pari merito con il Campobbaso, che pure ha una gara da recuperare, al sesto risultato utile consecutivo, alla quinta vittoria esterna della stagione.
La squadra di Izzotti, corsara anche a Venafro, è più che una semplice sorpresa di questo girone F. Peccato arrivi la sosta, verrebbe da dire.
I molisani non dispiacciono, ma contro questo Grottammare è dura per tutti. Nel Venafro c’è un volto nuovo che non può passare inosservato. L’allenatore Urbano affida le chiavi del centrocampo a Diego Armando Maradona junior. Dieghito parte maluccio, poi con il passare dei minuti si scioglie e fa vedere di essere in possesso di colpi di classe, anche se si rende pericoloso soprattutto su calcio di punizione.
Urbano si affida al 4-3-3. Izzotti al 4-2-3-1. Il Grottammare parte forte. Al 15’ è già in vantaggio. Con Bolzan che a sorpresa si ritrova la palla tra i piedi e la spedisce alle spalle di D’Auria: 1-0.
Attendi la reazione del Venafro e invece ancora l’argentino dell’undici marchigiano sfiora il raddoppio mangiandosi un gol grosso come una casa. Al 28’ gli ospiti trovano il 2-0 ma l’arbitro, tra l’incredulità generale annulla.
La reazione bianconera (oggi in completo rosanero) è nel finale: Keita serve Patriciello, il classe 1989 impegna Di Salvatore che si distende e mette in angolo. Poi Maradona, tiro fuori dalla lunghissima distanza.
Ripresa nervosa. Keita chiede il rigore, l’arbitro fa finta di niente, Urbano urla di brutto – insieme a tutta la panchina – ma D’Apice becca lui e lo manda negli spogliatoio. Il Grottammare al 63’ trovano il raddoppio con Traini: poderoso il colpo di testa del capitano biancazzurro per il 2-0.
La squadra di Izzotti sfiora il tris prima con Bucchi, bravo ma impreciso, e poi con Tealdi (D’Auria che risponde da campione).
Gli ultimi cinque minuti sono un monologo del Venafro. Ci provano Marziale e Keita con poca fortuna, centra invece il bersaglio grosso Esposito. Ma è troppo tardi. Per i molisani la quarta sconfitta consecutiva. Il Grottammare invece, al sesto risultato utile filato, può sognare.

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