MARTINSICURO – Una raccolta di firme a sostegno del progetto “Adriatico Handisport 2000“: l’Anffas, l’associazione che segue i ragazzi disabili di Martinsicuro e della Val Vibrata, ha deciso di non accettare passivamente la decisione dell’amministrazione comunale che nell’ultimo Consiglio Comunale del 17 dicembre scorso, ha escluso dal Piano Spiaggia la concessione demaniale prevista per la realizzazione dello stabilimento.

L’iniziativa è stata annunciata sabato 22 dicembre nel corso di un incontro tenutosi nella sede Anffas di Martinsicuro, alla quale hanno partecipato Danila Corsi, presidente della sede locale dell’associazione, Maria Pia Di Sabatino, presidente regionale Anffas, Orazio Di Marcello, assessore provinciale al Turismo, e i rappresentanti dei gruppi consiliari di minoranza.

«L’amministrazione comunale – ha spiegato Danila Corsi – alla revoca della concessione per lo chalet ha addotto motivazioni tra le più disparate. Prima hanno spiegato che la zona è soggetta a forte erosione, poi che addirittura la nostra richiesta era illegittima».

La Corsi risponde pertanto alle affermazioni rilasciate qualche giorno fa dall’assessore al Turismo Giacinto De Luca, dal vicesindaco Luigino Fedeli e da Antonio Lattanzi, che a nome del partito di An avevano affermato che la decisione presa dalla maggioranza non era di natura politica quanto piuttosto una scelta di coscienza, per dare modo a tutte le associazioni di partecipare alla messa a bando della concessione.

«La documentazione a nostra disposizione, rilasciata dalla Regione e dal Ministero degli Affari Sociali – ha proseguito la Corsi – ci tutela da qualsiasi ipotesi di presunta illegittimità. Vorrei ricordare inoltre che il progetto per la realizzazione dello chalet fu approvato all’unanimità nel 1999 dalla giunta Micozzi, che conteneva molte delle persone che nell’attuale maggioranza ora ipotizzano irregolarità».
Se i lavori per la realizzazione dello stabilimento non partiranno entro gennaio 2008, l’associazione perderà la seconda e la terza trance di finanziamenti erogati da Regione e Ministero e il progetto andrà in fumo. «Alcuni esponenti dell’attuale maggioranza – ha proseguito la Corsi – hanno affermato che tutti gli chalet che verranno costruiti saranno conformi alla presenza di servizi di accesso ai disabili previsti dalla legge, ma non si rendono conto che lo stabilimento che si andava a realizzare avrebbe presentato delle strutture altamente specializzate per accogliere persone con disabilità fisiche anche gravi. Se allo chalet si fosse affiancata anche una struttura residenziale apposita, avremmo potuto costituire un richiamo turistico per molte famiglie in tutta Italia, che fanno fatica a concedersi un periodo di vacanza avendo con sé una persona disabile senza l’assistenza di personale specializzato, e che spesso quindi rinunciano definitivamente»

Il progetto Adriatico Handisport è stato definito “pilota” e sostenuto fortemente dal Ministero in quanto sarebbe la prima struttura specializzata presente sull’intera costa adriatica. Avrebbe incluso strutture specifiche per permettere la discesa in spiaggia di disabili su carrozzine e anche il loro bagno in acqua, oltre che ad offrire un’opportunità lavorativa per molti ragazzi dell’associazione.

Attualmente in Italia esistono solo atri due stabilimenti simili: uno in Sardegna a Quartu Sant’Elena e uno in Toscana a Follonica.

«Con questo chalet l’attuale amministrazione poteva vantarsi ed essere conosciuta in tutta Italia – ha concluso la Corsi – e invece si sta facendo notare a livello nazionale per il suo ostruzionismo nei confronti dell’iniziativa».

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