SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Sono convinto che la squadra farà una grande prestazione contro il Taranto. Il mercato darà ai giocatori ulteriori motivazioni. I ragazzi sono consapevoli dell’importanza del risultato di domenica».
Enzo Nucifora prova a tenere alta la concentrazione dei rossoblu in vista della fondamentale partita casalinga al cospetto degli ionici. Ormai però i “giochi” sono fatti: il direttore sportivo della Samb, subentrato a Maurizio Natali a inizio novembre, ha praticamente fatto le sue scelte: a breve si darà il là a una mezza rivoluzione. Tutto assolutamente previsto.
Pronti a fare le valigie – chi in prestito, chi a titolo definitivo – i vari Bindi, Pistillo, Servi, Soddimo, Cia, Iacoponi, Tulli, Ficano, Stillo, Marino e altri ancora.
Avviate di contro le trattative per gli arrivi di Alfageme, Piccoli, Mezavilla e Ranalli. Il diesse rossoblu ammette: «Diciamo che 18-20 giocatori resteranno. Arriverà qualcuno più esperto, altri verranno mandati a farsi le ossa. Purtroppo quando le cose vanno male ci sono meno certezze. Nonostante i segnali di ripresa, si continua a perdere partite come quella di Salerno. Significa che a questa Samb manca qualcosa».
Nucifora, quasi a voler tenere a fremo l’umore di un gruppo che dovrà comunque giocare un’altra partita prima dell’apertura del calciomercato, aggiunge: «E’ normale che il sottoscritto faccia dei sondaggi, tutte le squadre li fanno. Fa parte del gioco: si valuta quello che offre il mercato. E comunque si gira anche per cedere, non solo per acquistare. Non bisogna creare allarmismi, perché ai giocatori dispiace. Se arriverà qualcuno si tratterà di qualche “sostegno”. Potrebbe arrivare subito, tra 10 giorni oppure a metà gennaio. Nel mercato possono succedere tante di quelle cose. Le valuteremo a partite dal 2 gennaio».
Su Ranalli (Giulianova), Mezavilla e Piccoli (Cesena) Nucifora taglia corto: «Sondaggi, niente più. Perché se me ne offrono di migliori cambio strada. Posso bloccare 30 giocatori per prenderne uno e mezzo».
Si torna alla partita contro il Taranto: «Sarà dura per noi come per loro. I nostri avversari sono in serie positiva, noi lo eravamo prima della trasferta di Salerno. Speriamo adesso di fare come la Salernitana. Non mi interessa come, ma quella di domenica è una partita da vincere. A tutti i costi. Dobbiamo recuperare diversi punti in classifica».
Dopo il Taranto i rossoblu di nuovo in campo il 13 gennaio, a Lanciano. Il direttore sportivo rossoblu “benedisce” la lunga sosta: «Può farci bene. Cercheremo di fare un organico più solido ed esperto».
Infine una battuta sui tifosi. Lo zoccolo duro della Nord, dopo gli attriti con la famiglia Tormenti, non ci sarà: «Conosco la tifoseria sambenedettese – fa Nucifora – e so che la città è attaccatissima alla squadra. Queste sono polemiche che lasciano il tempo che trovano. Sono convinto che si rimetterà tutto a posto, soprattutto quando la Samb comincerà a fare risultati in modo continuo. Non credo che la polemicha di 30 o 40 tifosi possa incrinare i rapporti della città con la squadra e la società».

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