SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un ricorso giudicato irricevibile e inammissibile per mancanza dei requisiti formali necessari, quello presentato al Tar Marche dalla Publiodeon per contestare la legittimità amministrativa del project financing per il completamento del Palacongressi.
«I giudici hanno ritenuto che gli atti impugnati dal ricorrente fossero conosciuti già da tempo. Stiamo parlando del progetto esecutivo, la cui approvazione da parte del Comune era un atto quasi obbligatorio a conclusione dell’iter procedurale», spiega l’avvocato del Comune Massimo Ortensi.
In sostanza, la Publiodeon non ha visto ammesso il proprio ricorso in quanto avrebbe dovuto impugnare ben prima il bando di gara, il progetto preliminare per il completamento della struttura e la variante urbanistica. E non il progetto esecutivo.
Ora rimane in corso l’inchiesta penale da parte della Procura di Ascoli, che ha portato al sequestro cautelativo del Palacongressi alla fine dell’estate 2007.
Si tratta di un’inchiesta ben distinta, che avrà le sue valutazioni autonome rispetto alla giustizia amministrativa.
Per l’avvocato Ortensi, la pronuncia del Tar «definisce la piena legittimità amministrativa degli atti del Comune inerenti al project financing Palacongressi».

Per quanto riguarda le conseguenze e le valutazioni politiche della decisione del Tar, il sindaco Gaspari ha dichiarato di volerne parlare solo dopo aver letto il testo della sentenza.

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