Samb-Gruppo Marconi. Non so proprio cosa pensare di fronte a certe reazioni, che definirei tragicomiche. Non mi riferisco chiaramente ai quasi due mila lettori che hanno letto l’articolo in cui l’imprenditore Orlando Marconi dice: “Fra due-tre anni saremo disponibili per la Samb”, ma a quelle persone che hanno volutamente interpretato in modo negativo un normale servizio giornalistico e le parole della persona intervistata.
Io sono abituato a dire le cose senza pensare ai pregiudizi altrui, forte di una coscienza e di una moralità (perlomeno giornalistica) che non ho assolutamente intenzione di perdere. Insomma non temo le chiacchiere a livello personale mentre, a livello professionale, ritengo che le “chiacchiere” vadano verificate prima di avallarle. Quelle importanti naturalmente come poteva essere una trattativa riguardante un bene comune come la nostra Samb. E’ quello che ho fatto con la massima semplicità chiedendo ad Orlando Marconi se la notizia conteneva qualche verità. Ottenuto un “no” per adesso ed un “ni” per il futuro ero convinto che tutti i tifosi sarebbero stati felice di un’eventualità come quella prospettata dal sambenedettese che nel mondo chiamano il “re del freddo”.
Mi sono invece ritrovato che qualcuno si è offeso perché a livello mediatico aveva trasportato la “chiacchiera” ed io l’avevo azzerata (gli stessi che in altre occasioni avevano sollecitato la verifica di ogni singola ipotesi dello stesso tipo). Se fosse andata avanti, allora sì che, in caso di malaugurati prossimi risultati negativi, la piazza avrebbe reagito in modo “cruento”. Il fatto che, al momento, non ci sono valide alternative servirà sicuramente per tranquillizzare l’ambiente.
Mi ha fatto invece letteralmente “incazzare” il commento di un certo Tonino che, da anonimo, ha lanciato accuse che nulla avevano a che fare con il contesto dell’articolo pretendendo addirittura che il sottoscritto, che ci mette faccia, nome e cognome, se ne assumesse la paternità. Roba da matti. Per cui ho dovuto rispondergli per le rime.
Ne approfitto per chiarire un concetto: io, i miei redattori e tutti i collaboratori stiamo facendo sacrifici sotto tutte le forme per portare avanti il progetto, ora realtà, di un’informazione senza fronzoli e principalmente senza padroni, insomma quell’informazione libera che, ogni cittadino si aspetta e pretende. Non li elenco perché servirebbe troppo spazio ma possiamo già portare esempi di vicende che senza la nostra presenza ma soltanto con la solita informazione “incerottata” avrebbero preso una piega diversa, con i cittadini all’oscuro di tutto.
Se continuiamo così, per esempio, sono certo che le prossime elezioni amministrative nella Riviera delle Palme troveranno gli elettori “più preparati”. Noi vogliamo che muoia definitivamente il sottobosco della politica e mi riferisco a cose che tutti sanno ma nessuno le dice. Noi le diremo di volta in volta con la dovuta precauzione di avere prima in mano fatti concreti.
Il nostro entusiasmo è tuttora ai massimi livelli anche se certe volte, nel leggere certe considerazioni, mi… cadono letteralmente le braccia. Ci sarà, invece, chi proditoriamente farà qualcosa per far sì che l’informazione sambenedettese e rivierasca torni ai livelli di omertà precedenti. Nessuna paura se ci permetteranno di lottare alla pari.

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