MARTINSICURO – «Se negli anni passati gli incontri sul turismo con le amministrazioni comunali venivano effettuati sempre in condizioni di emergenza, quest’anno ci siamo riproposti di affrontare per tempo l’argomento in maniera distesa e pianificata, cercando anche collaborazione con tutte le varie categorie di settore».

Con queste parole Francesco Ciaralli, presidente della Martintour, l’associazione di operatori turistici di Martinsicuro, ha aperto l’incontro che si è tenuto mercoledì 19 dicembre al Park Hotel in cui si sono affrontate questioni e analizzati aspetti riguardanti il turismo truentino.

Presenti all’incontro numerosi operatori turistici e rappresentanti di categoria, tra cui Amedeo Corsi dell’associazione campeggiatori Faita Abruzzo, Antonio Di Giampaolo dell’Arco Consumatori, Gianmarco Giovannelli dell’AlbaTour, il Presidente del Consorzio Riviera delle Palme, Alessandro Zocchi, il segretario regionale della Federazione Autonoma Balneatori, Cristiano Tomei, e l’intero Consiglio comunale di Martinsicuro.

«Il turismo – ha spiegato Di Giampaolo – è costituito da un insieme di elementi complementari: non solo dagli operatori del settore, ma anche dall’insieme delle strutture ricettive, dagli interventi della politica locale e regionale, dalle strategie di marketing e soprattutto dai turisti. Affinché il sistema funzioni al meglio è necessario il contributo di ogni categoria».

Il turismo martinsicurese si configura attraverso 53mila presenze annue che si concentrano prettamente nei tre mesi estivi, con circa 600 persone che lavorano stagionalmente nel settore. Per numero di presenze, la città truentina è al secondo posto tra le località della provincia di Teramo

«Uno dei principali problemi del turismo di Martinsicuro – ha proseguito Ciaralli – è il suo essere prettamente stagionale. Questo perché è essenzialmente un turismo familiare, che quindi si può permettere di andare in vacanza solo nei mesi estivi quando le scuole sono chiuse. Ma anche se ci rivolgessimo ad altri potenziali categorie di turisti, Martinsicuro attualmente non offre alternative valide al mare per un soggiorno in bassa stagione».

Non sono mancate poi alcune critiche alle scelte amministrative avutesi nel corso degli anni: «A fronte di una politica ambientale sicuramente di alto livello – ha affermato Amedeo Corsi – negli ultimi anni gli operatori di settore a Martinsicuro lamentano una cronica mancanza di fondi per il turismo, tanto che il nuovo sito internet della Martintour, i depliant e la promozione sono stati finanziati quasi interamente dagli operatori turistici».

Per quanto riguarda le possibili vie di sviluppo per le strutture ricettive a Martinsicuro, Corsi prospetta poi non un selvaggio sviluppo di palazzine destinate ad appartamenti estivi, bensì un ampliamento delle aree destinate a villaggi e campeggi.

Tra le altre realizzazioni auspicate, quella del ponte ciclabile sul Tronto che unirebbe Martinsicuro a San Benedetto e una pista ciclabile lungofiume collegata alla città di Ascoli.

Dall’incontro è emersa la volontà tra operatori turistici e Amministrazione comunale di cooperare a stretto contatto per una pianificazione strategica a medio e lungo termine, per fare in modo che il nome di Martinsicuro venga ricordato anche per eventi importanti e manifestazioni caratteristiche che spingano il turista a recarsi – e a soggiornare – di proposito nella località truentina.

«Siamo sicuri che la difficoltà a “fare squadra” – ha concluso Corsi rivolgendosi agli esponenti dell’amministrazione comunale – sia dovuta ad un’insufficiente conoscenza reciproca. Pertanto dovremo rafforzare la collaborazione e dedicarci ad una sorta di stage continuo. Solo così potremo diventare una squadra che insieme faccia vincere a Martinsicuro la partita “Turismo”».

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