GROTTAMMARE – Non è ancora una lista di futuri candidati ma solo «un gruppo di cittadini – afferma alla conferenza di mercoledì 19 dicembre, la portavoce Lucia Pellei – che ha vissuto negli anni governati dall’attuale amministrazione, la condizione di esilio in patria, di allontanamento dalla pratica del governo. L’associazione elaborando un modo diverso di fare politica vuole diventare uno strumento di partecipazione democratica: non più utenti passivi in balia di decisioni prese dall’alto. Rivogliamo il diritto – negato ai soci di “Grottammare Futura” dall’attuale gruppo di maggioranza che ha costretto all’esilio o cacciato alcuni degli eletti nella lista “Solidarietà e Partecipazione” – alla “reale” partecipazione politica».

«Il nostro – spiega il presidente dell’associazione Daniele Vilone – è un percorso diverso da quello che conduce alla costituzione di un partito, non vogliamo creare una semplice opposizione all’attuale amministrazione, vogliamo costruire un metodo, produrre idee e dare voce ai cittadini. Il 18 luglio del 2007 siamo nati come associazione, ma non abbiamo nessun interesse a pubblicizzare la nostra immagine: prima di agire e presentarci è necessario che si realizzi una piena condivisione di metodo e di pensiero».

Le riunioni – da luglio due ogni settimana – hanno visto la partecipazione di oltre cento persone: «L’associazione non vuole essere un’alternativa al governo Merli – affermano i soci Francesco Marconi, Lino Bruni e Massimo Zazzetta – lo scopo è raccogliere le esigenze, i disagi e trovare una strada nuova per Grottammare. La creazione di una lista o l’unione e la collaborazione con altri partiti politici per partecipare alle prossime elezioni non costituisce un problema, per ora abbiamo deciso di “esserci” attraverso gruppi di lavoro che si occupano di temi specifici e tramite la realizzazione di convegni su argomenti importanti che emergono durante le riunioni settimanali».

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