MARTINSICURO – E’ stato un consiglio comunale dai toni piuttosto sostenuti, quello che si è tenuto lunedì sera a Martinsicuro.
Otto i punti all’ordine del giorno, tra cui l’approvazione della Variante al Piano Marittimo Demaniale, che ha costituito l’argomento portante di tutta la serata. Numeroso il pubblico presente in sala, tra cui i ragazzi e i rappresentanti dell’Associazione Anffas Onlus di Martinsicuro, interessati direttamente dal dibattito consiliare per la revoca della concessione demaniale all’Associazione per il progetto “Adriatico Handisport 2000”, che prevede la realizzazione di uno chalet con strutture altamente specializzate per disabili fisici anche gravi.
Proprio per venire incontro alle esigenze di un pubblico particolarmente numeroso rispetto alle solite sedute consiliari, l’intero Consiglio ha votato all’unanimità di anticipare la discussione del Piano Spiaggia, relegata inizialmente all’ultimo punto dell’ordine del giorno.
La revoca della concessione all’Anffas è stata affrontata all’inizio del dibattito dall’assessore al Demanio Massimo Vagnoni, attraverso un “excursus storico”, che ha ripercorso l’iter del progetto la cui approvazione iniziale da parte della Regione risale al 1999, seguita dal via libera del Ministero per gli Affari Sociali, e con uno stanziamento di 261 milioni di lire, da assegnare in più trance.
Attualmente però, l’area che finora era stata individuata per la realizzazione dello chalet, sottoposta a forte erosione nel corso degli anni, non risponderebbe più ai criteri stabiliti dalla legge per l’insediamento di una struttura balneare.
«Ci tengo a ribadire – ha spiegato Vagnoni – che il progetto dell’Anffas è molto nobile e meritevole, e proprio perché è nel nostro intento valorizzarlo al massimo sarà nostro impegno provvedere al più presto ad individuare un’area idonea alla costruzione dello stabile».
Come controparte, però, l’associazione qualora non ottenesse l’approvazione per l’avvio dei lavori entro gennaio 2008 perderà i finanziamenti della Regione e del Ministero. L’Anffas quindi potrebbe prospettare anche una richiesta di risarcimento danni al Comune.
Tra i diversi punti della variante all’esame del Consiglio, la realizzazione dei 16 nuovi stabilimenti balneari – già previsti nel Piano Spiaggia – di cui 12 a Villa Rosa. Sette nuovi chalet sorgeranno nelle aree cosiddette “ex private”- che non predispongono quindi degli ombreggi – mentre verranno assegnate a strutture turistiche 10 concessioni destinate alla posa di ombrelloni. Il regolamento prevede anche che ogni area possa essere in compartecipazione di più alberghi, ognuno dei quali gestirà tanti ombrelloni quante sono le stanze nella struttura.
Anche il biotopo comunale subirà un ridimensionamento, ossia tornerà alle dimensioni originali di 275 metri a Martinsicuro e 195 metri a Villa Rosa, esattamente come erano prima che la precedente giunta Maloni ne aumentasse le superfici negli ultimi mesi di amministrazione.
Tra gli spazi destinati a spiaggia pubblica, anche l’ultimo tratto di litorale che costeggia la foce del Vibrata. Non sono mancate le perplessità espresse dalla minoranza: «Tutti sanno che nelle acque in prossimità della foce del torrente Vibrata – ha sottolineato Ignazio Caputi, di “Unione Democratica” – c’è il divieto di balneazione. A che scopo quindi togliere il biotopo per lasciare spazio ad una spiaggia libera?»
La discussione dei vari articoli, spesso di natura prettamente tecnica, è stata supportata dalla consulenza dei due tecnici preposti, gli ingegneri Luigi Del Sordo e Graziella Di Filippo, che hanno risposto a tutti i quesiti avanzati dai vari consiglieri.
La variante al Piano Spiaggia è stata approvata con il solo appoggio della maggioranza.

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