SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La situazione della Samb Calcio, in relazione ad una classifica molto brutta, sta preoccupando gli sportivi sambenedettesi. La paura di un capitombolo nella serie inferiore allarma non poco la città.
Tra parentesi: la Samb nel dopoguerra, quindi negli ultimi sessantanni, è retrocessa appena tre volte, due volte dalla serie B, una volta dalla C1. Da lì iniziarono i guai maggiori della storia rossoblu moderna con l’esclusione dal calcio nazionale per fallimento. Dopo di che non ha più subito l’onta della retrocessione. Comprensibile quindi la paura di sopravvivere nelle zone minate della classifica.
Timori che, come spesso accade, generano chiacchiere che non hanno il minimo fondamento. Mi riferisco alle voci su presunti contatti tra la famiglia Tormenti e nuovi acquirenti della società rossoblu.
Qualcuno (senza nulla togliere a quanto stanno ottimamente facendo gli attuali proprietari al momento con risultati altalenanti) ha scritto e parlato di avviata trattativa con il gruppo Marconi. A chi non piacerebbe? A tutti credo, anche alla famiglia Tormenti che, secondo me, non cederebbe mai la società ad acquirenti “sospetti” o che potrebbero fare meno di quanto stanno facendo loro.
Come nostro dovere siamo andati alla fonte per scoprire la verità ed abbiamo fissato un appuntamento con il “re italiano del freddo”, Orlando Marconi, con quale sono andato subito al sodo.
Si parla di un suo ritorno di fiamma verso la Sambenedettese. Che c’è di vero?
«La notizia è assolutamente falsa, anzi non esiste. Non conosco gli attuali proprietari, né tanto meno ho mai avuto incontri con loro per parlare della mia squadra del cuore»
Il signor Marconi non usa mai giri di parole per cui è inutile insistere ma una domanda non potevo evitarla. Sensazionale la risposta in quanto, almeno io, non me l’aspettavo e credo che riempirà di gioia la tifoseria rossoblu.
Discorso quindi definitivamente chiuso o il futuro potrà regalarci qualche bella sorpresa?
«Credo proprio di sì. Stavolta, appena avrò definitivamente avviato (un paio di anni ancora) il mega impianto di Fidenza dove mi reco due volte ogni settimana, io e i miei collaboratori (un altro mio nipote sta per finire gli studi) ci dedicheremo alla Samb con la quale vorremmo essere determinanti. Sempre che lo vogliano i proprietari e la città»
Gli sportivi rossoblu, secondo me, farebbero salti di gioia di fronte a programmi che immagino molto importanti…
«Una società di calcio è paragonabile ad un’azienda dove sono sempre determinanti gli investimenti. Se fatti bene, i frutti poi arrivano e come. Se mi ci metto è per tornare immediatamente in serie B se altri non ci sono riusciti prima. Programmi diversi non avrebbero senso»
Nonostante la secca smentita a voci che si sono rilevate infondate, sono uscito molto felice dall’ufficio di Orlando Marconi.
PREMIO. Per la cronaca, l’imprenditore sambenedettese, un paio di mesi fa, ha ricevuto a Verona un importante riconoscimento. Nel corso di SITL Italia, la settimana internazionale della logistica e dei trasporti, organizzato a Verona il 24-26 ottobre, si è tenuta la seconda edizione del premio “Il logistico dell’anno” destinata alle imprese che si sono distinte in vari ambiti nel corso del 2006.
Questa la motivazione: Uno speciale premio alla carriera è stato attribuito da Assologistica a Orlando Marconi, presidente del gruppo Marconi, che con abnegazione e tenacia ha dato vita a una delle imprese leader in Europa nella logistica del freddo a meno 30 gradi, realizzando una pluralità di centri logistici dislocati in tutta Italia, per una superficie di 1,5 milioni di metri cubi”

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