SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Per non dimenticare i fatti, le parole, i personaggi di ieri che hanno formato il nostro oggi e ci proiettano verso il domani». Così il comitato di quartiere Paese Alto introduce la 12ª edizione di “Natale al Borgo“, la manifestazione natalizia di teatro dialettale di strada che prende vita tra le vie del Paese Alto.
L’edizione 2007 si svolgerà come gli anni passati nei giorni mercoledì 26 e giovedì 27 dicembre, dalle ore 15 alle ore 21 e come le scorse edizioni prevede un tuffo nel passato: tra le vie del quartiere più vecchio di San Benedetto si rivivono spaccati di vita di fine Ottocento in un’atmosfera dominata e descritta dal dialetto sambenedettese, incisivo, folcloristico ma purtroppo in lenta e progressiva estinzione.
È proprio il recupero del dialetto uno degli obiettivi alla base del progetto della due giorni natalizia, un dialetto che, secondo il presidente di quartiere Patrizia Logiacco «ha bisogno di essere insegnato alle nuove generazioni che a loro volta lo insegneranno ai loro figli per non rischiare di perderlo per sempre. Per questo motivo i nostri più piccoli “attori” hanno sei o sette anni e con difficoltà stanno imparando il vernacolo».
Un’altra motivazione che ha fatto sì che questo progetto nato nel 1995 sia proseguito nel corso degli anni è far conoscere il Paese Alto.
«Le persone che vengono a visitare la manifestazione non conoscono molte vie del posto – ha proseguito la Logiacco – per questo motivo il percorso si presenta lungo e tortuoso, solo in questo modo si ha la possibilità di vedere quelle vie così belle, purtroppo sconosciute a molti».
Quest’anno le scene che verranno rappresentate saranno quattordici – una in meno rispetto lo scorso anno – e si partirà da via del Consolato per proseguire poi lungo il percorso preordinato. Il tragitto cambia rispetto le passate edizioni, così come le scenette che si sono rinnovate grazie al lavoro del loro autore, nonché regista, Alfredo Amabili. Gli attori invece sono quasi tutti gli stessi degli anni passati.
Una novità per questa edizione sarà rintracciabile in via del Tesoro, dove verrà allestito una sorta di “museo all’aperto”, visitabile anche durante la mattina del 26 e del 27, in cui verranno esposti attrezzi antichi e fotografie di una volta.
L’ingresso è gratuito, come il lavoro svolto da chi sta dietro alla manifestazione. Nessuno percepisce dei soldi per il tempo passato a organizzare, provare, recitare e allestire. Una cena di “fine manifestazione” è la ricompensa che gli “addetti ai lavori” percepiscono per questo evento che, come ha sottolineato l’assessore alla Cultura Margherita Sorge, «sta diventando sempre più un punto di riferimento importante per la vita di San Benedetto e per il cartellone natalizio».

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