Arrone-Grottammare 1-1
ARRONE: Tesoniero; Di Dato, Bigi, Giusino (25′ st Gammaidoni), Cossu; Palmerini, Fabiani, Morelli, Virgilio (38′ st Bagnato); Iannuzzi; Traini (25′ st Ciurnelli). A disposizione: Mostarda,Bosco, Pellegrini, Bartoli. Allenatore: Borrello.
GROTTAMMARE: Domanico; Iampieri, Oddi, Marranconi, Marcatili; Napolano, Cremaschini (18′ st Lopetuso), Traini, Curzi; Tealdi, Bucchi. A disposizione: Di Salvatore, Costanzo, Shametaj, Ascani, Fazzi, Pasquini. Allenatore: Izzotti.
Arbitro: Silvestri di Isernia.
Assistenti: Cordeschi e Tomo.
Marcatori: 13′ pt Bucchi (G), 36′ pt rig. Virgilio (A).
Ammoniti: Bigi, Palmerini (A), Tealdi, Domanico, Curzi (G).
Angolo: 10-4.
Recuperi: 2′ pt, 4′ st.
Spettatori: 250 circa.
ARRONE – Un Grottammare di ferro, al quinto risultato utile consecutivo. Ma soprattutto capace di tenere testa a un Arrone rabbioso, desideroso di riscattare il kappaò di Vasto.
La squadra di Izzotti insomma, ha confermato i segnali di crescita palesati ormai da un paio di mesi, chiudendo la prima parte di campionato a quota 25 punti, sul quarto gradino della classifica del girone F.
Un vento gelido e la neve scesa nella notte, hanno condizionato i primi minuti di gioco: entrambe le formazioni hanno stentato a prendere il via. Il primo pericolo è di marca amaranto: Iannuzzi direttamente da calcio piazzato, da ragguardevole distanza, costringe Domanico a rifugiarsi in calcio d’angolo.
Ma sono gli ospiti a passare in vantaggio al 13′: un lancio lungo di Napolano trova sulla traiettoria Giusino che, nell’intervento, serve su un piatto d’argento la sfera a Bucchi, per il quale, complice l’uscita avventata di Tesoniero, è un gioco da ragazzi parcheggiare la palla in rete. L’attaccante biancazzurro può così festeggiare il quinto gol stagionale.
Dopo il gol, il Grottammare ha guadagnato metri sul campo di gioco, mettendo in difficoltà la retroguardia amaranto, costringendola a sbagliare in molte circostanze.
Al 36′ il direttore di gara assegna, senza esitazione, un calcio di rigore per un fallo commesso su Traini. Sul dischetto, Virgilio con freddezza pareggia i conti. Nel finale di tempo, lo stesso Virgilio, tenta una conclusione dalla distanza non centrando lo specchio della porta.
Al ritorno dagli spogliatoi, l’Arrone parte meglio. Nel giro di pochi minuti, Iannuzzi, Cossu e Virgilio mettono in difficoltà Domanico, sprecando le ghiotte occasioni create. Al 16′, viene concessa una punizione dal limite, Iannuzzi costringe il portiere a superarsi. La manovra offensiva dell’Arrone si fa insistente, Borrello gioca anche la carta Gammaidoni, non al meglio delle condizioni.
Il Grottammare ci mette mezz’ora ad organizzare un offensiva, che si materializza sui piedi di Curzi, ma Di Dato devia in angolo la sua conclusione. Al 38′, un pericolo per gli amaranto: Tealdi scatta sul filo del fuorigioco e si avvia a rete; al momento della conclusione si scontra con Tesoniero, la sfera pericolosa scivola a fondo campo. Nel contatto, Tesoniero ha subìto un colpo al gomito e a fine partita è stato trasportato all’ospedale per degli accertamenti.
La pressione amaranto è continua anche nelle battute finali, ma Domanico (migliore in campo), ha neutralizzato ogni iniziativa.

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