SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Fondazione Carisap ha donato un ecografo di ultima generazione all’unità operativa complessa Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale civile.
Si tratta di un macchinario medico con una maggiore risoluzione nelle immagini a quattro dimensioni rispetto ai modelli precedenti; l’ecografia in campo ostetrico-ginecologico è uno dei mezzi diagnostici più diffusi e sicuri per seguire l’andamento di una gravidanza, la normalità ed il benessere fetale. L’ecografia ostetrica infatti è un esame che valuta l’intero organismo fetale permettendo di diagnosticare in fase precoce anomalie di varia entità, di seguire nei nove mesi l’accrescimento fetale e di diagnosticare eventuali deviazioni dalle curve di accrescimento fisiologiche.
L’apparecchiatura completerà la dotazione strumentale del reparto diretto dal primario Marco Mattucci che attualmente, secondo i dati dell’ospedale, garantisce una media di circa 700 esami annui; un dato che viene definito in costante aumento rispetto al trend medio degli anni precedenti.

Il presidente della Fondazione Carisap Vincenzo Marini Marini mette in evidenza l’innovazione della donazione all’ospedale. L’ente privato infatti ha trattato per suo conto con un fornitore estero, raggiungendo dei risparmi che hanno permesso di acquistare sei macchinari – alcuni destinati ad altri ospedali – con uno stanziamento iniziale di 300 mila euro previsto per quattro macchinari.
La zona sanitaria 12 dell’Asur, poi, ha importato in Italia il macchinario medico, usufruendo di un beneficio sull’Iva.

«La donazione – afferma Marini Marini – è avvenuta in maniera rigorosa. L’ospedale ha stilato un progetto complessivo sulle sue necessità e ce lo ha sottoposto prima dell’acquisto. Quando noi abbiamo acquistato i macchinari, conoscevamo le loro priorità. Questo metodo ci impedisce di agire in base a raccomandazioni personali, e ci permette di massimizzare la portata sociale dei nostri investimenti».

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