SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo il botta e risposta tra i genitori degli alunni con handicap e l’assessore ai Servizi Sociali Loredana Emili e il dirigente del settore Giovanni Alleva, pubblichiamo un documento in base al quale un bambino della scuola primaria Moretti ha visto ridursi, quest’anno, le ore di assistenza scolastica settimanali (quelle a carico del Comune) da 15 a 13 (documento riportato nell’immagine che correda l’articolo).
«Alla luce delle smentite del dirigente Alleva e dell’assessore Emili, concordando con quest’ultima che ai dati di fatto non sono ammesse repliche e a dispetto del foglio excel vantato dal primo (ci si riferisce al documento dove sono memorizzati tutti i dati relativi all’assistenza scolastica, ndr), ribadisco: mio figlio un anno fa aveva 15 ore di assistenza scolastica, quest’anno ne ha 13» scrive la professoressa Maria Gabriella Ruggeri.

«Vedete – continua – quello che dà fastidio è dover assistere ad una corsa a difendersi a prescindere dai fatti, magari senza volerli approfondire rifiutandosi, come successo, di fare una semplice telefonata di verifica».

«Sono di parte? Certo! – termina la nota – Ciò nonostante credo sia impossibile non convenire con chi è convinto che sia prioritario fornire un’ora di assistenza ad un portatore di handicap sul fornire 100 kit o lampade o siringhe o quel che sia a chiunque. Chiedo chiarezza e correttezza e di non dover arrivare a pensare che si tratta solo di una questione di numeri. Mi basterebbe vedere che chi deve, si applichi a cercare di risolvere i problemi. Quelli veri però».

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