SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oltre un milione di euro in più destinati ai servizi sociali dal prossimo bilancio di previsione che dovrebbe essere approvato a fine dicembre; un aumento non enorme ma comunque sintomatico dell’incremento del totale di ore in cui le assistenti sociali del Comune sono a disposizione delle classi nelle scuole dell’obbligo, per aiutare gli studenti disabili; e un’apertura massima alla discussione e al confronto con i genitori che si sentono più esasperati.
E’ immediata la risposta dell’assessore Loredana Emili e del dirigente comunale Giovanni Alleva all’intervento di alcuni genitori di bambini disabili [CLICCA QUI].
La Emili snocciola dati: il milione di euro per il rinnovo obbligatorio per legge delle convenzioni con le cooperative sociali, a causa degli adeguamenti dei costi ai contratti di lavoro; 571 ore settimanali per le scuole cittadine di assistenza scolastica, contro le 540 del passato anno scolastico (anche se c’è stato un aumento dei bambini destinatari del servizio da 44 a 46).
Di fronte a un non condivisibile taglio da parte del Ministero della Pubblica Istruzione alle risorse per gli insegnanti di sostegno scolastico, che si traduce in un taglio del numero di ore in cui queste figure didattiche sono nelle classi cittadine. Di fronte a questo taglio, dicevamo, il Comune non può far nulla, non solo perchè Roma sta a Roma, ma perchè il servizio che l’ente presta nelle scuole riguarda l’assistenza di sostegno, che è altra cosa dall’insegnamento.
I TRASPORTI Qui la Emili ammette che ci sono migliorie da fare: occorre acquistare un nuovo autobus più grande e moderno. «I disabili non sono le nostre controparti perchè il Comune lavora con loro. Invitiamo i genitori a un tavolo di discussione per migliorare il migliorabile. Piunti può fare il portavoce delle loro istanze in Consiglio comunale, ma l’amministrazione comunale siamo noi».

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