SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il “secondo” progetto per la messa a norma dell’impianto di videosorveglianza dello stadio Riviera delle Palme è pronto e verrà consegnato venerdì mattina in Prefettura.
Il plico con l’intera documentazione – l’amministrazione comunale ha dovuto rimettersi al lavoro dopo il sopralluogo effettuato più di un mese fa dagli ispettori della Commissione di Vigilanza provinciale, che hanno chiesto lo spostamento della sala Gos (Gruppo Operativo di Sicurezza), prevista in un primo momento nella tribuna coperta laterale sud – sarà portato negli uffici di Ascoli Piceno dall’ingegnere comunale Nicola Antolini, che unitamente a questo progetto richiederà anche la proroga di 4 mesi per concludere i lavori, il cui termine ultimo era stato fissato per il 31 dicembre. Il Comune chiederà tempo fino ad aprile.
Scontato che la Commissione di Vigilanza provinciale darà assenso positivo in merito al “nuovo” progetto. Probabilmente lo farà prima di Natale. Più complicata la questione che fa capo alla proroga: la Commissione esprimerà solo un parere, ma la decisione finale spetterà all’Osservatorio del Viminale.
Sia come sia negli ambienti vicini all’amministrazione comunale non c’è grande ottimismo in proposito. Anche perché quest’anno le relazioni stilate dai commissari della sicurezza non sono mai state positive. Cori contro le forze dell’ordine, petardi e bengala. Non ultimo l’episodio durante Samb-Sangiovannese, quando, dopo la caduta (per fortuna senza tragiche conseguenze) dal secondo anello della Curva Nord del tifoso rossoblu Emidio Di Luigi, un manipolo di ultras della Cioffi hanno tentato di irrompere nel settore distinti per farsi “giustizia” contro alcuni sostenitori rossoblu che li aveva criticati.
Insomma, il rischio che da gennaio la Samb debba giocare le sue partite interne a porte chiuse, è davvero tangibile. Speriamo bene.

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