RIPATRANSONE – Produrre energia pulita ripristinando l’attività agricola in terreni lasciati incolti da anni. E’ l’invidiabile obiettivo che si pone la Cantina dei Colli Ripani con il suo nuovissimo Centro di trasformazione agroenergetica. A partire dalla prossima raccolta dei girasoli, nell’agosto prossimo.
E’ proprio la pianta originaria delle Americhe la protagonista di questo investimento non indifferente che sarà sostenuto dalla cooperativa di 500 soci presieduta da Adriano Lorenzi (il costo per realizzare ex novo l’impianto si aggira sui due milioni e 500 mila euro, parzialmente finanziati da fondi europei) per produrre l’energia elettrica e termica che verrà utilizzata nel ciclo produttivo della Cantina stessa.

L’impianto, definito a “emissioni zero”, le farà risparmiare almeno 100 mila euro annui attualmente spesi per i consumi elettrici e, grazie a un protocollo con il Comune e la Provincia, fornirà una frazione di energia termica agli edifici pubblici della zona.
L’olio ottenuto dai girasoli attiverà dei motori termici e un impianto di cogenerazione da 400 KW; l’impianto prevede anche pannelli fotovoltaici da 50 KW.
Dei 5 mila ettari di terreno di proprietà dei soci della Cantina, solo 1100 sono attualmente coltivati a vigneti.
«Le nostre imprese associate hanno una grande opportunità di reddito, seminando girasoli nei loro terreni a rotazione quadriennale. Questo permette di evitare la desertificazione di numerosi ettari di terreno che per mancanza di convenienza non venivano più coltivati», sottolinea il presidente Lorenzi.
Da mille ettari di terreno saranno perciò raccolti 24 mila quintali di girasoli, i cui semi produrranno 8 mila quintali di olio.
Gli scarti della coltivazione di girasoli, vite e grano verranno valorizzate come mangime per i maiali. Il nuovo impianto servirà anche come centrale di coordinamento per la creazione di filiere agroenergetiche da fornire a terzi.
Molto soddisfatti il sindaco di Ripatransone Paolo D’Erasmo e l’assessore Maurizio De Angelis: «La Cantina Colli Ripani ha colto una grande opportunità di investimento, comprendendo che oggi la competitività e la sostenibilità ambientale sono scelte vincenti. L’impianto agroenergetico è al 100% sostenibile dal punto di vista ambientale, per questo lo abbiamo appoggiato fin da subito».

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