SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Stenta a vedere la luce il nuovo asilo comunale di via Piave che, secondo le iniziali indicazioni dell’amministrazione, doveva essere pronto per il 10 novembre. A causa di inadempienze funzionali, la sua apertura era stata rimandata al 10 dicembre, cosa che poi non è avvenuta. Ora dal Comune ci viene detto che il 21 dicembre ci sarà un incontro preliminare con i genitori di tutti i bambini in lista d’attesa, nella speranza di giungere all’apertura a gennaio (vedi il numero 707 del settimanale Riviera Oggi in edicola).
«Occorre aprire necessariamente questa struttura poiché nella zona di Porto D’Ascoli ci sono circa 519 bambini tra i 3 mesi e i due anni e mezzo, cioè i due terzi dei bambini della città», sollecita il capogruppo di Alleanza Nazionale in Consiglio comunale Pasqualino Piunti.

Perplessità da parte sua anche verso alcuni aspetti del progetto presentato al Comune da un’associazione fra le tre cooperative L’Oleandro, Filo d’Arianna e Systema.

Per Piunti la commissione giudicatrice avrebbe notato il mancato cambiamento della destinazione d’uso della struttura che ospiterà l’asilo. Sostiene anche che nel progetto approvato dal Comune non verrebbe indicato dove dovrebbe collocarsi l’area di “accettazione” e i wc per disabili non sarebbero a norma: gli arredi non consentirebbero le manovre di un’eventuale sedia a rotelle.
«Perché aspettare così tanto per aprirlo? – si chiede il consigliere Piunti – ecco i risultati del settore sociale del Comune, visto il cambiamento di 4 dirigenti in un anno e mezzo. Il personale è ottimo, ma la guida politica è pessima. Esiste un assessore ai servizi sociali (Loredana Emili, ndr) che può occuparsi della questione o è troppo impegnata ad ascoltare il volere della Asl?».

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