GROTTAMMARE – Mentre la Val Vibrata piange per l’assenza di spazi culturali, a Grottammare si onorano i risultati raggiunti dall’amministrazione, che ha visto non solo il nuovo Teatro delle energie, ma anche la riqualificazione del teatro dell’Arancio, una nuova Biblioteca, spazi per le associazioni ed un cartellone non solo estivo, ma annuale. Intrattenimento, spettacolo, ma anche ricerca culturale, contornata dalla partecipazione e cooperazione, sono alla base della ricetta dell’Assessore alla cultura Enrico Piergallini.Quali i risultati dell’amministrazione Merli?
«Estremamente positivi. L’amministrazione ha inciso sul tessuto grottammarese in diversi settori, come la viabilità, l’arredo urbano, nel sociale, nella cultura. Ha riattivato nuovi spazi di aggregazione, non ultimo il Teatro delle Energie. È riuscita a rendere un’idea organica di città».

In particolare nella cultura?
«Il mio settore ha dato molti risultati, fra i principali il raddoppio degli incassi e delle presenze del “Cabaret Amoremio!”, soprattutto negli abbonamenti. È rinato il teatro dell’Arancio dopo cento anni di inattività. È nato il Teatro delle Energie, che si pone nel territorio come uno fra i teatri di punta. Altro risultato soddisfacente è quello di esser riusciti a dialogare con tutte le Associazioni del territorio».

Culturalmente c’è stata unione fra Comuni: esperienza negativa o positiva?
«Anche se questa collaborazione sia nata perché il teatro Concordia di San Benedetto è ancora da inaugurare e il nuovo teatro di Grottammare (che da solo non sarebbe riuscito ad avere un cartellone simile, i due comuni limitrofi hanno capito che le strutture debbono collaborare nel territorio. Tanto che questa collaborazione continuerà anche nei prossimi anni sfociando in una stagione congiunta».

L’ex Assessore alla Cultura Matilde Menicozzi è nella probabile lista “Grottammare futura”: pareri a riguardo?
«È una politica con grande esperienza, ha gestito con responsabilità e precisione il suo assessorato».

Ma potrebbe essere una probabile rivale
«Nessuna rivalità, ho piena stima di ciò che ha realizzato, tanto che l’attuale amministrazione non ha eliminato le iniziative di punta che lei stessa aveva proposto. L’unica amarezza è che, se si candiderà, sarà al di fuori del nostro percorso politico “Solidarietà e partecipazione”».

Quindi, facendo un excursus fra “vecchio” e “nuovo”, si è seguita la linea precedente?
«Fondamentalmente si è seguito il percorso della precedente amministrazione, che era basato sull’intrattenimento e lo spettacolo: in concreto, mi riferisco a tutto il cartellone del “Grottammare festival”. Il programma è stato integrato con la ricerca culturale, cercando di coinvolgere tutte le fasce di età».

Qualche esempio?
«Sono state iniziative non per “disconoscere”, ma per ampliare: ad esempio il Teatro della parola, il percorso Fazziniano. Per i giovani ricordiamo il concerto all’ultima spiaggia ed anche i concerti delle Tribut band in Piazza Fazzini. Non da ultimo il Festival Listz, che è nato proprio con questa amministrazione. Importante sviluppo è stato il bilanciamento delle attività culturali fra il periodo estivo ed il periodo invernale».

La nuova biblioteca ?
«È una grande opera che sarà inaugurata nei prossimi mesi: occorreva compiere il salto di qualità. Non sarà una semplice biblioteca, ma una casa della cultura, un centro aggregativi per le associazioni ed anche una sala conferenze»

Nel consiglio comunale di fine settembre si parlò dei “Borghi più belli”: è stata fatta richiesta per Grottammare?
«È stata fatta già richiesta e, anzi, proprio in questi giorni verrà in visita il Direttore dell’iniziativa, per valutare l’inserimento nel circuito. Noi siamo ottimisti, pensiamo che non ci saranno difficoltà. Sarà un grande obiettivo (Grottammare e Montefiore dell’Aso sarebbero gli unici due comuni piceni) che permetterà sia di riconoscere il lavoro di riqualificazione effettuato fino ad ora, sia un punto di partenza per migliorare ancor di più il nostro Vecchio incasato. Porterebbe inoltre anche un turismo diverso da quello balneare: un turismo culturale e storico».

Qual è la sua previsione sulle prossime amministrative?
«Siamo fiduciosi: i cittadini conoscono ciò che abbiamo espresso e ciò che c’è da esprimere, riconoscono i miglioramenti, il fatto che abbiamo sempre lavorato senza risparmiarci. Stiamo delineando una nuova idea di città, un progetto a lungo termine, di valenza decennale».

Si stanno quindi delineando i punti del programma?
«Attraverso quello che è stato il punto di forza di questa esperienza di “Solidarietà e partecipazione”: si terranno delle assemblee pubbliche, che vedranno il cittadino e le sue richieste, proposte, suggerimenti, critiche come protagonista del programma.».

Lei si ricandiderà alle prossime elezioni?
«Stiamo ragionando su chi si impegnerà. Se ci sarà bisogno di me, sarò ovviamente disponibile».

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