SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Questa la risposta diffusa alla stampa nazionale da Giovanni Cacioppo, dopo che il noto cabarettista ha ricevuto un avviso di garanzia dalla Procura di Fermo, che gli contesta alcuni presunti reati avvenuti a Grottammare alcuni mesi fa. L’inchiesta in corso riguarda un vasto giro di coca-party e festini a luci rosse nella zona di Fermo e Porto San Giorgio, di fronte a cui però Cacioppo grida a gran voce la propria estraneità.

«Sono indagato per spaccio di cocaina, a quanto so in seguito ad alcune intercettazioni, ma non ho mai fatto niente del genere, non so di quali intercettazioni si parli. Nell’avviso di garanzia mi contestano un’aggravante ma non ho capito di cosa si tratta. Devo approfondire tutto con il mio legale, l’avvocato Francesco Lucchetti di Bologna, che però ora si trova in Romania. Tornerà fra pochi giorni».
L’inchiesta riguarderebbe decine di persone. L’avviso di garanzia è stato notificato a Cacioppo venerdì sera, mentre si trovava nelle Marche per uno spettacolo della sua tournee.
«È una cosa che non sta né in cielo né in terra: sono assolutamente estraneo a tutta questa faccenda, e lo chiarirò. Spero che quando questo avverrà la stampa ne darà ampio conto», ripete il comico. L’inchiesta ruoterebbe attorno a una serata trascorsa in un locale e poi a Grottammare, in casa di un amico: «Mi trovavo in tournee, lavoravo tutti i giorni, sono andato a dormire e non è successo un bel niente. Sono molto amareggiato».

Giovanni Cacioppo è siciliano e ha 42 anni. Il suo volto è noto al grande pubblico per gli esilaranti sketch delle trasmissioni televisive Colorado Cafè e Zelig, oltre che per alcune apparizioni cinematografiche.

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