GROTTAMMARE – Grande partecipazione lunedì 10 dicembre, presso la sala Kursaal di Grottammare per la manifestazione “Giornata delle Marche“, tenuta dagli alunni della Scuola Primaria.

Moderatore della mattinata il Dirigente scolastico Franco Vagnarelli, che ha riassunto il significato di questa giornata di incontro fra la marchigianità e la scuola, affermando che «l’obiettivo è quello di educare i bambini alla cittadinanza», ricordando anche la ricorrenza – 20 novembre – della Carta internazionale dei diritti dell’infanzia. Proprio su questo tema si sono dilettati gli alunni della scuola dell’infanzia, illustrando ed esponendo i loro diritti, prima nella loro scuola e poi al Kursaal.

Presenti l’assessore provinciale Olimpia Gobbi: «Attori e protagonisti i bambini, in relazione con il mondo grazie alle tecnologie, che consentono di relazionarsi con tutto il mondo. Ma occorre anche ricordare che i nostri nonni avevano difficoltà nello spostarsi – considerarlo un viaggio considerevole – anche per andare ad Ancona. Voi bambini potete andare ovunque, nel mondo. Il mondo è fatto di tanti luoghi, di tante città: voi bambini sarete i cittadini straordinari del mondo se riuscirete a vivere il vostro luogo con rispetto e amicizia».

«Ero seduto ed ascoltavo dei bambini che ci spiegavano l’origine degli stemmi della nostra regione, ed ancor di più mi sono convinto che spesso i bambini hanno sempre qualcosa da imparare a noi grandi» ha dichiarato l’assessore Enrico Piergallini.

Toccata e fuga, per impegni provinciali, per il Presidente della Provincia Massimo Rossi, fra i presenti anche Stefano Fabbioni, presidente del Consiglio comunale di Grottammare ed il sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi ed il Consigliere Regionale Rosalba Ortensi.

In prima fila anche il poeta Mario Petrelli, autore di alcune poesie recitate dagli alunni, come “lu rellogge” (poesia vincitrice nel 2005 nella rassegna anconetana sul dialetto).

Meritevole l'”anteprima cantata” dell’Inno delle Marche: sulla musica scritta dal pianista ascolano Giovanni Allevi, infatti, gli alunni hanno scritto le parole, adattando una poesia di Francesco Colella. I bambini in questa giornata, hanno avuto modo di riscoprire la tradizione marchigiana, attraverso i dialetti la storia del nostro territorio, quando per sapere se pioveva, i contadini non guardavano i meteo, ma il cielo, a suon di “Arbì, da lu porte nen partì”.

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