SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Partecipazione. È un tema che a molti sta a cuore, spesso però criticato per i limiti partecipativi che certe scelte comportano, come nell’esperienza grottammarese, dove le assemblee partecipative di quartiere sono state messe in discussione per la scarsa ampiezza dei temi su cui i residenti sono stati chiamati a dire la propria.

A sorpresa, all’ultimo incontro del meet-up (i luoghi di discussione sorti a seguito del movimento di Beppe Grillo) del 7 dicembre, un membro del gruppo ha invitato Giuseppe Vagnarelli, consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, che ha raccontato l’esperienza provinciale.

«Massimo Rossi, dopo l’esperienza con Grottammare, ha deciso di intraprendere la via della partecipazione anche per quanto riguarda la Provincia di Ascoli Piceno. Questo tramite tre canali: il potenziamento del sito web, che ora ha la gran parte dei documenti provinciali online e così fruibili dai cittadini, il periodico cartaceo Piceno News ed il programma televisivo omonimo. Sono stati “aggiunti posti” ai tavoli degli assessorati, per far spazio anche agli enti organizzati ed alle associazioni. Come movimento, anche voi potreste partecipare in Provincia e dire la vostra».

La partecipazione a livello provinciale non ha dato in breve tempo i risultati sperati, tenuto conto della vastezza del territorio, rispetto ad un singolo comune, ma – assicura Vagnareli – in Provincia non demordono, si stanno aprendo nuove strade per rendere sempre più partecipe il cittadino nelle scelte provinciali.

A tal proposito subentra il discorso “acqua pubblica“. Proprio in questi giorni si stanno svolgendo presso l’Ato 5 Marche le riunioni preliminari fra l’azienda e i vari enti – Sindacati e associazioni , ed anche il meet-up di San Benedetto del Tronto è stato invitato a partecipare per esporre le proprie idee in tal proposito.

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