MARTINSICURO – Dall’incontro che si è tenuto venerdì scorso tra l’Amministrazione Comunale di Martinsicuro e l’erede della famiglia Franchi sembra che si delinei lo spiraglio di un possibile accordo che vada al di là della ventennale causa giudiziaria tra le parti. In seguito all’esproprio dei terreni avvenuto nel 1981 a carico dei Franchi per la costruzione di palazzine di edilizia pubblica residenziale, il contenzioso legale che ne è scaturito e che ancora si preannuncia di lungo percorso, ha provocato finora al Comune un debito che si aggira intorno agli 800 mila euro, come risarcimento alla famiglia.

La cifra dovrebbe uscire dalle già provate casse comunali in parte attraverso l’accensione di un mutuo e in parte attraverso tagli ad alcuni capitoli di spesa, ma allo stato attuale è possibile che ci siano degli sviluppi tali da far ridimensionare l’intero debito.

Di Salvatore ha incontrato, insieme a tutti i capigruppo, l’erede Franchi e il suo legale, e come ipotesi ad un possibile accordo transattivo, il primo cittadino ha proposto la restituzione di una parte dei terreni espropriati nella zona 167 di Villa Rosa sui quali ancora non è stato mai edificato nulla. All’area verrebbe assegnato inoltre un alto indice di edificabilità, per cui il valore acquisito contribuirebbe notevolmente a ridimensionare il debito del Comune nei confronti dei Franchi.

Ad ogni modo il primo cittadino ha spiegato che prima di passare all’atto pratico, bisognerà verificare alcune questioni prettamente tecniche – come la prospettiva di un accordo di programma tra Comune e Franchi – e ipotizzare anche una variante al Piano Regolatore. Per questi motivi è stato già fissato un nuovo incontro tra le parti per la fine di gennaio, al fine di dialogare su termini più concreti e cercare di concludere in maniera positiva un contenzioso che va avanti da ben 26 anni.

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