SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «In un primo momento pensavamo di non giocare. La Sangiovannese non era d’accordo, ma poi si è convinta: successivamente le autorità di pubblica sicurezza ci hanno detto che la gara avrebbe dovuto riprendere per questioni di ordine pubblico. Avremmo rischiato conseguenze a livello disciplinare. Restiamo però convinti che fosse meglio non giocare, in segno di rispetto per una persona che stava soffrendo».
Con questa parole il direttore sportivo della Samb Enzo Nucifora ha spiegato i 10′ che hanno fatto seguito al tragico volo del tifoso Emidio Di Luigi, il tifoso della Samb caduto dal primo anello della Curva Nord. Dopo molta indecisione si è ripreso a giocare.
«Sono situazioni bruttissime, che nel calcio non dovrebbero mai succedere» ha aggiunto il presidente rossoblu Gianni Tormenti. «Si è deciso di andare avanti, anche perché l’arbitro non ci assicurava che la partita si sarebbe potuta ripetere. Sia noi che la Sangiovannese avremmo rischiato dei punti di penalizzazione».
Il calcio si conferma insensibile di fronte a certi episodi: «Purtroppo al momento le regole sono queste – replica l’imprenditore di Martinsicuro – dobbiamo rispettarle, in attesa che magari cambi qualcosa. Certo è che se le notizie sulle condizione del ragazzo non fossero state rassicuranti la gara non sarebbe ripresa».
Veniamo alla partita. Parla per primo il diesse Nucifora: «Il risultato ci ha premiato meritatamente. Abbiamo guadagnato 8 punti nelle ultime 4 partite, è una media altissima. Finalmente vedo la squadra pimpante, concentrata. Devo ammettere che non conoscevo il valore che alcuni giocatori stanno dimostrando di avere. Non faccio nomi, ma ho visto calciatori importanti. Se continuiamo così il girone di ritorno sarà meno travagliato di quello che sta per concludersi».
Mister Piccioni continua a non perdere. Nucifora rende merito al tecnico sambenedettese: «A lui va un plauso particolare. Sta facendo grandi cose in campionato e in Coppa Italia. Grazie a lui e al sottoscritto ora alla Samb c’è un senso si appartenenza più spiccato».
Poi un retroscena che riguarda Morini, autore del terzo gol rossoblu: «Sabato sera, in ritiro, ho parlato a lungo con lui, era seduto su un divano in disparte. Gli ho chiesto tante cose di lui e della sua famiglia, si è aperto, ho visto un calciatore che ha voglia di fare bene, tanto. Sono contento per lui. Curiale? Con lui ci avevo parlato in precedenza, appena arrivato. E’ un grande calciatore. Io psicologo? Fa parte del calcio».
Soddisfatto anche il presidente Gianni Tormenti: «Era una partita difficile, mi è piaciuto l’atteggiamento iniziale della squadra che non è entrata in campo con il solito atteggiamento remissivo. Poi è normale che sbloccando il risultato è stato tutto più facile».
Il patron rossoblu in ogni caso preferisce mantenere il profilo basso: «Venivamo da una situazione molto seria, ci siamo ripresi, ma non dobbiamo illuderci, anche se dovessimo vincere a Potenza. Dobbiamo uscire da questa zona per passare sereni le feste di Natale. Ho sempre detto che il gruppo è buono, ultimamente lo stanno dimostrando: speriamo che i ragazzi non mi smentiscano».

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